Paolo Cevoli videoblog
Paolo Cevoli mi segnala il suo Videoblog e non posso fare a meno di consigliarlo a tutti, perché è davvero divertente e, soprattutto, ben pensato (lo ammetto, sono sempre entusiasta quando vedo un personaggio noto che utilizza il web nel modo giusto e con passione).
Infatti a prescindere dal fatto che Paolo è simpaticissimo, volevo far notare alcuni aspetti tecnici che denotano anche le sue qualità tecniche:
- il sito paolocevoli.com è fatto con il suo MAC (i video del vlog sono tutti in .mov, appoggiati come hosting su http://homepage.mac.com) mentre per il blog usa splinder;
- sia il sito sia il blog sono puliti ed essenziali (il richiamo a Jakob Nielsen in fondo alla pagina è un segnale di qualità);
- è personale e personalizzato. Un aspetto che spesso viene trascurato dai personaggi che aprono un blog, è che gli utenti oggi vogliono un rapporto vero, diretto. Il sito vetrina gestito dallo staff non interessa più ed è controproducente se si vuole creare un rapporto diretto con gli utenti.
Non resisto a dare anche qualche suggerimento al volo :
- utilizzerei una creative commons per i filmati (così la gente li può far girare e magari modificare, rielaborare...diffondere)
- istituirei un appuntamento fisso sul vlog, ad esempio settimanale ("1 minuto alla settimana con Paolo")
- per l'hosting mi sposterei su qualcosa tipo Ourmedia (maggiore visibilità, migliore contatto con il web)
- maggiore dialogo, maggiore interattività non solo commenti (questo post di Poynter di questi giorni, anche se riferita al citizen journalism, è molto interessante al riguardo)
- aggiungere il feed rss (splinder!) in particolare metterei un video feed ad esempio con delicious (così da creare una specie di CevoliTV che aggiorna in automatico i visitatori dei nuovi video). In questo FireANT è un ottimo strumento per fidelizzare e offrire un'esperienza tipo TV.
- userei Flickr per caricare le foto (non so splinder come si comporta, ma essendo un Drupal non ci dovrebbero essere problemi a postare via email passando da Flickr).
Link: Link al Vlog di Paolo Cevoli.


Questo post mi offre ancora una volta lo spunto per commentare. L'avevo già fatto in precedenza quando avevi pubblicato un lungo post dedicato Beppe Grillo. In quel caso dissentivo, decisamente. Questa occasione invece fa riflettere per altri motivi. Primo dimostra la bontà del tuo blog, sicuramente viene percepito in modo tale. Modestamente ... sono stato proprio uno dei primi a capitare su questo spazio virtuale, c'erano appena tre o quattro post, ma era evidente, incominciando dalla grafica cosi... americana, cosi anglosassone nella sua essenzialità che non era destinato a rimanere un blog qualunque. Anche per i mezzi a disposizione. Ma se decido di commentare voglio portare il punto di vista del perfetto sconosciuto che è in definitiva la quasi totalità degli utenti, senza santi in paradiso e che si pagano pure la connessione. La mia domanda è questa. Se qualcuno ti segnala il suo blog, questa persona è una persona nota, fino dove lo straordinario strumento dei blog, indipendenti proprio perchè sfuggono al controllo del potere, rimane tale? Io non conosco questa persona, il mondo dello spettacolo proprio non mi interessa,in questo caso non mi permetto di giudicare, comprendo anche la tua buona fede,è anche un modo per far comprendere l'uso del web a chi ancora non lo conosce ma un conto è segnalare novità che in qualche modo rappresentano la forza straordinaria e se vogliamo trasgressiva di questo nuovo strumento, un conto invece è fare pubblicità gratuita a tizio o caio. Personalmente preferirei vedere esempi di persone qualunque. Se non li trovi in italia puoi selezionarli negli States. Sono certo che capirai la sottile differenza e mi perdonerai della mia critica. Ho anch'io un blog , da due anni ci dedico un'infinità di tempo. Non deve nemmeno esistere in quel mio spazio all'occhio del casuale e sconosciuto visitatore l'ombra del benchè minimo servilismo verso qualcuno. Il mio non è il vangelo, qui tu fai quello che ti pare ma rivendico in questo frangente... la mia libertà di blogger... senza santi in paradiso.
Buon proseguimento
Scritto da: alisei | 17/06/05 at 10:47
Grande post Alisei!
Concordo e infatti come noterai qui passa tutto quello che secondo me (e secondo Faber, MaurizioB, Matteo, Pandemia..vuoi dare una mano anche tu?) è più interessante, utile o curioso del web.
Non conosco Paolo Cevoli, mi ha mandato una mail segnalandomi il suo vlog.
L'ho guardato mi è piaciuto, l'ho trovato diverso, l'ho trovato di buon auspicio per altri "vip", ho apprezzato il fatto che se lo fa lui e l'ho postato.
Tutto qui. Non mi interessa la fonte mi interessa la novità (ma perché mannaggia non posti un commento quando si parla del ritrovo di Parkour, di Gianni http://skytg24.blogs.com/sky_tg24_pianeta_internet/2005/06/i_giornali_onli.html
o di long tail?).
Ciaooo :)
M
Scritto da: Marco | 17/06/05 at 11:05
Aspetta Alisei!
Idea.
Perché non posti qui una specie di "angolo dei blog italiani sconosciuti"?
Una volta alal settimana o quando vuoi, scrivi un post segnalando blog sconosciuti; così da dare visibilità a chi è appena partito.
Che ne dici?
M
Scritto da: Marco | 17/06/05 at 11:08
Ti ringrazio molto dell'invito ma non porterei niente di nuovo a questo tuo blog. La mia filosofia di blogger è sostanzialmente diversa dalla tua. Tu di questo lavoro ci campi e hai dei doveri nel seguire la tua linea che è quella di segnalare cose attinenti all'universo virtuale e mediale quale il mondo di internet. In particolare focalizzi l'attenzione sull'aspetto tecnico del problema.
Io sono stato uno dei primi ad utilizzare un pc in casa e tutto il percorso tecnico evolutivo a cui ho assistito, mio malgrado non è mai stato, come dire, l'aspetto più invitante, più intrigante. La tecnica l'ho dovuta seguire semplicemente perchè è impossibile scinderla dal circostante ma niente di più.
Molto più interessante per me la possibilità di conoscere, nel senso più ampio del termine. I blog ti permettono di entrare nel privato, nelle vite di gente come me lontane dai riflettori. Leggere un blog americano piuttosto che svedese oppure giapponese, è un'opportunità di impareggiabile valore. Significa arricchire la propria cultura e in questo caso il termine "navigare" è tra i più appropriati. Non il giornalismo... precotto, filtrato che da anni rifiuto. Vita reale, problemi reali, confronto tra le varie società , nel limite della piccola realtà che viene descritta dal singolo. Comunque sempre più interessante delle cose che vengono trasmesse da anni nei vari telegiornali,talk show e... preferisco fermarmi qui.
Mi ricordo che quando ne parlavo con degli amici, i commenti erano... "ah,si... sono quelle cose li, dove tutti scrivono..." Era percepibile il disprezzo per questi diari che invece a me parevano l'espressione più autentica della libertà. E non mi sbagliavo perchè se la prima fase è stata a totale appannaggio di adolescenti,(chi più di loro interpreta il desiderio di libertà, di indipendenza ) la seconda è stata accettata "per forza", turandosi il naso anche dai "potenti" che snobbavano questo strumento. Più che comprensibile. Uno strumento dalle potenzialità ancora tutte da scoprire e che per di più sfugge al controllo del potere, può solo terrorizzare... gli interessati. La matematica si dice che non sia un'opinione, quindi tutto ciò che non rende, chissenefrega. Adesso stanno correndo ai ripari e faranno di tutto per imbrigliare questo mezzo che ti permette di dialogare con New York piuttosto che Tokio alla faccia di chi le notizie vorrebbe rifilarti solo le sue. Certo la barriera della lingua rimane per molti un gap incolmabile, ma fortunatamente quel poco che ho coltivato negli anni me lo ritrovo adesso.
Tuttavia anche preferendo l'aspetto trasgressivo dei blog , il tuo lo visito volentieri perchè contiene anche delle cose curiose, dietro le quali c'è la fantasia di qualcuno, c'è la bravura di qualcun'altro. E in questi post, in questi non tecnici trovo la voce fuori dal coro che interessa a me. Purtroppo la tendenza di traformare un blog in una specie di directory, alla ricerca di cose curiose porterà alla saturazione di questo genere di blog. Ma questo è ancora da venire e per il momento non hai certamente motivo per cambiare strada.
...quindi continuerò a seguirti ogni giorno e a ...tenerti d'occhio. (^_-)
Con sincerità.
Alisei
Scritto da: alisei | 17/06/05 at 22:40
...mai visti un conduttire di tg tanto figo..!
Scritto da: marco | 05/07/06 at 01:57