Studios: errore, errore, errore
JD Lasica, nome molto noto in Rete e cofondatore di Ourmedia, ha pubblicato sul suo blog una serie di lettere ricevute dagli Studios americani, dove si nega l'utilizzo di brevi clip all'interno di alcuni filmati amatoriali.
L'aspetto che mi sembra importante segnalare è che, a prescindere dalle valutazioni giuridiche (gli Studios sono proprietari delle loro opere e ne fanno ciò che vogliono), questo atteggiamento oggi nell'era del grassroots journalism, è davvero controproducente per un'azienda (piccola, media grande che sia).
Il no a Lasica fa il giro del mondo, i bloggers ne parlano e magari lanciano iniziative che amplificano ulteriormente la notizia, l'immagine delle Major viene - ulteriormente - compromessa.
E' questo il risultato che si vuole ottenere?
L'immagine che si vuol dare?
E ancora: Internet oggi è blog, è social tagging/bookmark/networks/..., è un mondo di iniziative dal basso, è creative commons.
Dove si collocano e dove si vogliono collocare gli Studios in tutto questo?


Sono sempre più convinto che alle major (di qualsiasi settore) non frega quasi nulla del giudizio degli utenti.
Si guarda solo il bilancio, il mercato (ovvero la borsa) e si fa tanta pubblicità.
Tutto questo si traduce in arroganza e proibizionismo, prendendosela con singole persone fisiche.
Scritto da: Inchiostro Simpatico | 14/07/05 at 12:28