Siti di video, copyright e RIAA: ora è troppo tardi
E' inevitabile che la tecnologia produca scompigli.
I siti di video che permettono a chiunque di caricare video online stanno trasformando i media e inevitabilmente si parla di cause, violazione di diritti ecc. (sui siti di video sharing c'è ormai di tutto).
Confermo quanto accennavo tempo fa.
Quello che è successo per il file sharing si sta per replicare anche in questo settore.
Anche in questo caso azioni legali e censure non arresteranno il cambiamento in atto (anzi lo favoriranno).
Il fenomeno dei video online non è arrestabile (bisognava pensarci prima).
Rimando chi è interessato al tema a queste vecchie riflessioni sul p2p (.pdf), alla discussione su Digg per qualche spunto e a questo post su Boingboing che per quanto riguardi i Mondiali di calcio, fa ben capire quali risultati produce un atteggiamento "rigido" online.
Cosa ne pensate?




La RIAA cerca solo di guadagnare il più possibile, portando chiunque in tribunale e chiedendo dei risarcimenti milionari.
A mio avviso il problema non si pone neanche, visto che su youtube la risoluzione e la qualità dell'audio sono molto limitate. Inoltre Youtube contribuisce ad aumentare la diffusione di certi contenuti, senza guadagnarci una lira. Fair use ?
La RIAA ha i giorni contati, che lo voglia o no. In questo momento stanno cercando di salvare il più possibile della vecchia nave che sta affondando...
Scritto da: Dr. Zoiberg | 06/06/06 a 17:41
E' vero. Troppo tardi. Guardando su http://javimoya.com/blog/youtube_en.php , non c'è nulla da fare, i siti video sono inarrestabili (e poi sul sito non è molto aggiornato!). Si può dire che ne nascono uno al giorno ;)
Scritto da: nicola | 06/06/06 a 21:46
Thanks for sharing
Scritto da: Doodee | 03/02/08 a 19:36