27/02/08

Lettera aperta a Bruno Vespa - e a chi fa informazione in Italia... - su Blog, Internet e mass media

Dopo il post di Marco Camisani Calzolari, passsata l'inca..tura e su iniziativa di Stefano, è stata elaborata una risposta da inoltrare a Bruno Vespa (...ovviamente chiunque la può, se vuole, riprendere e ripostare sul proprio blog e aggiungersi).

Come noterete l'intenzione di tutti è solo quella di arrivare, concretamente, ad avere una migliore informazione in Italia, senza barriere tra "noi e loro", pregiudizi da geeks, paraocchi sulle dimensioni della blogosfera, ecc. :)

Si vorrebbe solo un'informazione migliore e competente.

Tutto qui.

Che ne dite?

Oggetto: Lettera aperta su Blog, Internet e mass media 

Egregio Dott. Vespa,  Internet raggiunge nel mondo oltre un miliardo di utenti e in Italia circa 24 milioni di persone.

Ogni giorno nascono circa 120.000 blog, per un totale di oltre 100 milioni di blog in tutto il mondo.

Nel solo 2007, 44 milioni di persone si sono avvicinate con un ruolo partecipativo al più grande fenomeno sociale, culturale e democratico della storia recente,  In molti paesi autoritari i blogger difendono la libertà d'espressione e la democrazia sfidando la repressione e, talora, andando in prigione per questo.

Nei paesi democratici i blogger estendono la libera circolazione delle idee, la comunicazione comunitaria e in definitiva la partecipazione alla vita sociale. 
Il blog è diventato uno strumento di comunicazione di massa; piu' del 25% della popolazione del Canada e del 20% di quella del Regno Unito partecipano a "reti sociali" basate su Internet.

In Italia si stimano oltre mezzo milione di blogger, in maggioranza non adolescenti ma giovani e adulti. Sono noti blogger anche alcuni esponenti politici italiani (ricordiamo tra i vari l'on. Gentiloni, l'on. Di Pietro, l'on. Letta, l'on Pecoraro Scanio, l'on Lanzillotta, l'on Storace, l'on. Santachè, ...), inclusi candidati premier alle prossime elezioni, e ben un terzo dei parlamentari britannici (incluso il primo ministro).

Ci sembra che demonizzare i blog e il social networking, che sono fondamentalmente espressione di libertà, di democrazia e di socializzazione, sia negativo e antistorico. Ancora peggio è criminalizzare i blog - come cercano talora di fare i paesi autoritari per giustificare le loro censure - solo perchè alcuni - giovani o no - lo usano male.

Ci sembra che la trasmissione da lei curata del 21 febbraio 2008, peraltro dedicata ad un altro tema, abbia purtroppo (crediamo involontariamente) generato un sospetto generalizzato verso i blog e il social networking, se non addirittura verso la comunicazione via Internet.

Sarebbe, a nostro parere, un errore grave analogo a quello di alcuni intellettuali aristocratici che, tanto tempo fa, condannavano in blocco la televisione perchè ... fa male ai bambini e toglie anche del tempo prezioso agli adulti per leggere libri e giornali... Internet, il social networking e i blog non sono solamente un fenomeno sociale, culturale e politico di enorme importanza.

Sono anche diventati i servizi trainanti di un settore economico centrale e strategico per lo sviluppo economico delle economie avanzate: le telecomunicazioni. Le telecomunicazioni sono infatti da un lato un settore a sè stante - che di per sè porta ricchezza e occupazione qualificata e genera fenomeni finanziari economici di prima grandezza - e dall'altro sono un fattore propulsivo decisivo per l'economia nel suo complesso, e in particolare per la diffusione dell'innovazione presso le aziende e le famiglie.

La Commissaria UE Viviane Reding ha piu' volte ricordato che ben il 50% della crescita del PIL europeo e' legata allo sviluppo delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (ICT), di cui Internet costituisce la spina dorsale. Anche il recente rapporto Attalì per lo sviluppo economico della Francia è pervaso da iniziative di impulso alle tecnologie della informazione e telecomunicazione. In Italia purtroppo l'economia cresce meno dei nostri omologhi europei anche perché le telecomunicazioni sono nelle posizioni di coda nelle graduatorie internazionali, come del resto lo è la televisione digitale (terrestre, via Internet e via satellite).

La scarsa diffusione della banda larga è forse l'indice più significativo della nostra arretratezza nel settore decisivo delle tlc.

Secondo i recentissimi dati diffusi dall'organizzazione degli operatori TLC europei ECTA, il quadro italiano relativo alla banda larga è il seguente: 1. Diffusione della banda larga: L’Italia (16,5) si sta allontanando dalla media UE (19,8) ed è sempre più distante dai paesi comparabili come Francia, UK, Germania. Siamo lontanissimi, ovviamente, dai paesi nordici. Nell’Europa dei 15 siamo superati anche dall’Irlanda, e seguiti da vicino dal Portogallo.

In sostanza, la banda larga in Italia è meno diffusa che in altri paesi, a prescindere da circostanze di omogeneità industriale e sociale. 2. Crescita della banda larga nel periodo settembre 2006-settembre 2007 : In Italia vi è stata una crescita del 3%, bassissima se paragonata con altri paesi comparabili, dove la crescita si attesta tra il 5% ed il 10%.

I dati italiani sono gravi non solo perché riflettono una situazione peggiore di altri paesi, ma anche perché indicano la difficoltà del Paese nel recuperare il gap.

Anzi, la distanza con il resto d’Europea si va accentuando. Una corretta comunicazione sui mezzi di informazione di massa riguardo le tecnologie ICT potrebbe contribuire in modo importante ad avvicinare sempre più persone alle telecomunicazioni, ad Internet e all'informatica con ricadute positive per l'intero sistema. Vorremmo sottolineare che Internet è oggi il principale sistema di comunicazione mondiale assieme alla rete telefonica fissa e cellulare, e rispetto a queste ultime è molto più esteso nelle funzionalità.

Come la rete telefonica, Internet viene impiegato per comunicazioni lecite come per quelle illecite.

La differenza è che le comunicazioni e le funzionalità di Internet sono nella grande maggioranza dei casi pubbliche e rendono così visibili anche gli usi banali, deviati o addirittura illegali e criminali che purtroppo, proprio per la loro maggiore visibilità in rete, vengono additati come peculiari solo di Internet.

Mai nessuno però, giustamente, ha pensato di criminalizzare in maniera generica la rete telefonica, pur essendo noto, antico, esteso e grave l'uso illecito e criminoso delle reti fisse e mobili, come è testimoniato dalle intercettazioni telefoniche rese pubbliche in diverse occasioni.

Discutere pubblicamente dei problemi sociali che Internet inevitabilmente riflette e, fortunatamente, spesso svela al pubblico, è importante ma va fatto mettendo nella giusta relazione gli effetti e le loro cause ed evitando considerazioni semplicistiche e condanne aprioristiche del mezzo. Secondo noi è importante che non si criminalizzi la rete e che anzi se ne promuova l'uso e la diffusione estesa. La criminalizzazione di Internet tende a confondere gli effetti con le cause e non permette di affrontare adeguatamente i problemi negativi - sociali o criminali - che tutti desideriamo combattere.

Una disinformazione su Internet non ne rallenterà la diffusione presso il pubblico competente ma ne frenerà l'adozione e la conoscenza proprio nel pubblico più bisognoso di informazione, spostando in là nel tempo l'occasione di far crescere questo Paese. Viceversa, una corretta e approfondita informazione può contribuire decisivamente a massimizzare i benefici di Internet e a ridurre invece gli effetti negativi dei nuovi sistemi di comunicazione.

Fiduciosi che in futuro vorrà considerare anche i benefici di Internet e delle telecomunicazioni e non solo i problemi sociali, anche gravi, che essa rivela, le manifestiamo fin d'ora la nostra disponibiiltà a partecipare a un confronto su questi temi che a nostro parere sarebbe importante trattare in maniera approfondita e positiva in una delle prossime trasmissioni che a nostro parere sarebbe opportuno programmare e alla quale, se lei desidera, siamo pronti a dare il nostro contributo di esperienza e competenza.

Restiamo a sua disposizione per ogni eventuale chiarimento e approfondimento e nel frattempo Le porgiamo i nostri più cordiali saluti.

Marco Camisani Calzolari, Blogger, Imprenditore,   Chairman Speakage

Gildo Campesato, Giornalista, Direttore del Corriere delle Comunicazioni

Mario Citelli, Blogger, Imprenditore, Direttore Beltel -  Mensile di attualità  per l'industria ICT

Lele Dainesi, Blogger, Giornalista, Executive Communication Cisco Systems Italy

Luca De Biase, Blogger, Giornalista, Caporedattore Nova24 - Settimanale di innovazione de Il Sole 24 ore

Juan Carlos De Martin, Blogger, Docente Politecnico di Torino - Responsabile italiano Creative Commons

Michele Ficara, Blogger, Imprenditore, Presidente Assodigitale - Associazione Italiana Industria Digitale

Paolo Forcellini, Imprenditore, Segretario Generale Consulta Digitale Assocomunicazione - Confindustria

Alfonso Fuggetta, Blogger, Docente Politecnico di Milano

Enrico Gasperini, Blogger, Imprenditore, Presidente Audiweb - Joint Industry Committee per la rilevazione delle audience online

Enrico Grazzini, Blogger, Analista, Collaboratore Corriere Economia - Settimanale Economico Corriere della Sera

Marco Montemagno, Imprenditore, Conduttore Reporter Diffuso - Sky TG24

Layla Pavone, Blogger, Dirigente, Presidente IAB Forum - Interactive Advertising Bureau

Marco Palombi, Blogger, Imprenditore, Fondatore 1st Generation Network - Associazione imprenditori di prima generazione

Stefano Quintarelli, Blogger, Imprenditore, Past president AIIP - Associazione Italiana Internet Provider

Francesco Sacco, Blogger, Docente e Managing Director EntER - Centro studi per l'imprenditorialità - Università Bocconi

Francesco Siliato, Blogger, Docente Economia dei Media - Politecnico di Milano

Gigi Tagliapietra, Blogger, Imprenditore, Presidente Clusit - Associazione Italiana per la Sicurezza Informatica

Guido Tripaldi, Blogger, Imprenditore, Presidente Voipex - Consorzio per l'interoperabilità dei servizi Internet

febbraio 27, 2008 nella Blogs e Media | Permalink | Smark this | Commenti (9) | TrackBack

09/01/08

Bollino SIAE e comma UNO BIS Folena/Luxuria

Ho letto al volo ieri sera il post di Grillo su questo comma uno/bis che prevederebbe in sintesi un'altra intrusione online della SIAE (=bollino).
Prima di andare su tutte le furie, volevo la Vostra opinione.
Ditemi che è un ennesimo scherzo dei nostri politici.

Link: Il comma UNO BIS Folena/Luxuria e il degrado della Rete.

gennaio 9, 2008 nella Blogs e Media | Permalink | Smark this | Commenti (4) | TrackBack

21/12/07

La curva di Crunch

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C'è una nuova economia destinata a dominare questi anni digitali.

L'economia della reputazione e dell'attenzione.

Questa economia si incentra sul traffico che riesco a portare sui miei contenuti - ovunque questi si trovino, in un blog, in un widget, in un feed - e si pesa a link.

Anderson lo spiega molto bene in un passaggio di questo talk al Nokia World 2007.

In sostanza i link hanno un valore economico ben quantificabile.

Non è solo un valore di significato.

Link, chi campa di progetti online lo sa bene, vuol dire traffico.

Indicizzazione migliore. Visibilità del brand.

Buoni link significano page rank.

Significano autorevolezza. Significano reputazione.

Significano: soldi.

Ogni volta che una persona linka un mio contenuto ho un CPM ben preciso che posso calcolare, derivante da quel link oltre a tutti i benefici economici indiretti (se CNN/New York Times/Wired e Techcrunch linkano al mio nuovo progetto, si suppone con un sentiment positivo, beh i venture capitalist arriveranno molto probabilmente in massa).

In questo contesto i blog più importanti per ogni settore hanno ovviamente un ruolo determinante e nel caso specifico di Mr. Arrington in arte TechCrunch si sta assistendo ad una vera e propria "curva di Crunch" (!) che vale per le start up.

In pratica:

  1. Una nuova applicazione viene sviluppata
  2. Arrington ne parla e questo procura migliaia di registrazioni/utenti
  3. Techcrunch guadagna...
  4. A questo punto o il sito è valido e prende piede oppure (nella maggior parte dei casi, per un motivo fisico di limiti di attenzione) cade nel dimenticatoio e andrà a chiudere

La curva in questione non è ovviamente sostenibile e riproduce in realtà il meccanismo di visibilità dei media, applicandolo in questo caso alle start up web.

Mi dite la Vostra?

dicembre 21, 2007 nella Blogs e Media | Permalink | Smark this | Commenti (2) | TrackBack

20/11/07

YouTube è il male? I luoghi comuni dei giornalisti Italiani (video)

Due minuti di riflessioni video dall'ultima puntata, che volevo condividere con Voi.

D'ora in poi lo userò ogni volta che sentirò associare Internet al male, alle cause scatenanti del disagio giovanile, alle storture del genere umano (!) e a tutti i luoghi comuni che in questo periodo alcuni giornalisti/media italiani continuano ad additare alla Rete, senza conoscerla.

Cosa ne pensate?

Crossposted da: YouTube - Marco Montemagno su giornalisti e luoghi comuni

ps: si il video è un tantino fuori synch.

novembre 20, 2007 nella Blogs e Media | Permalink | Smark this | Commenti (9) | TrackBack

13/11/07

Dedicato al giornalista tecnologico: mettici la faccia

montemagno.jpg

3 fatti in sequenza.

Sono da poco uscito dal ciclone IAB Forum proprio mentre in Finlandia un ragazzo faceva una strage "a causa" di Youtube (questa la "versione" dei media tradizionali > ho già avuto modo di commentare la notizia anche su Sky TG24 e sono stufo di ripetere sempre le stesse cose, che la Rete non c'entra, che la visibilità ai video la danno a posteriori i giornali che rendono noti video fino a quel momento ignorati da tutti, ecc. ecc.).

E' un fatto curioso perché tutto il mio intervento allo IAB era basato sullo sfatare i luoghi comuni della Rete a cui non crede più nessuno (o meglio nessuna persona che abbia una minima cultura di http) e appena è scoppiato il caso Finlandia sono immediatamente riapparsi articoli che non stanno nè in cielo nè in terra, come quello su Repubblica.

Secondo fatto. Le critiche e gli elogi.

A volte mi arrivano messaggi improvvisi come questo "[monty fans club] GRANDE MONTY > "bella monty , vai così !" (grazie!) altre volte uno di turno che non so neanche chi sia nè lui mi conosce - la lista sarebbe lunga...- mi sputa addosso per qualche motivo (per antipatia, invidia, per la cravatta, per incompatibilità, perchè gli gira così) e a seconda dei casi c'è quello che vuole dimostrare che sei solo bravo a parlare ma che di Internet non sai un c..o, quello che ammette che ci capisci di Web ma sostiene che sei un fallito, quello che dice che sei raccomandato, quello che "quando sarai grande" (ehm, ho 2 figli di 6 e 8 anni), quello che sei un buffone, quello che boh varie ed eventuali.

3. Venerdì ho presenziato a una telefonata del responsabile dell'area tecnologica di uno dei più importanti quotidiani italiani mentre faceva affermazioni del tipo "i blog non sono informazione".

La spocchia e l'arroganza del giornalista vs i non giornalisti mi ha davvero colpito (pensavo che il medioevo fosse passato) e mi è sembrato di essere su scherzi a parte (domanda da fare al prossimo esame dei giornalisti: Micheal Arrington di Techcrunch è un giornalista?).

Questi fatti sono tutti collegati e spiegano la nostra povera Italia del Web.

Chi fa informazione tecnologica per i media tradizionali, in gran parte, oltre a non aver cultura di Rete, non si confronta.

Non vuole confrontarsi. Vuole solo scrivere dal suo podio. E sentenziare.

Il giornalista tradizionale di tecnologia - esclusi gli amici e i lettori presenti ;) -, pensiamoci, che cosa fa quando deve scrivere un pezzo?

Ti chiama per un'intervista su un tema di cui non sa nulla o quasi, ti chiede quelle 3 informazioni che gli servono per costruire un pezzo - a Sua firma -, aggiunge qualche citazione degli intervistati, sbagliando puntualmente il loro titolo e riportando maldestramente quanto è stato detto.

Ma che informazione è ?

Così è troppo comodo. "E' stato bello finchè è durato" ma così non funziona più.

Questo modo di fare informazione è finito. Per fortuna.

Vuoi fare informazione, vuoi parlare di Internet?

Allora studia. Con umiltà.

Il tesserino non ti serve a niente e non interessa a nessuno se sei immatricolato.
Gli interessi tu, quanto ne sai, quanto sei credibile. 

Vieni qui nella mischia. Internet ti obbliga brutalmente a confrontarti.

Ed è dannatamente duro beccarsi critiche a raffica, in faccia, a 20 cm dal naso, che siano fondate o meno.

Ma tant'è. Chi abita online lo sa e se ne è fatto una ragione.

Impara, va avanti e migliora.

Non ti piace ? Non ti va? Allora stai a casa a fare la marmellata ;)

Chi fa informazione "tradizionale" non è abituato a questo approccio.

Pretende rispetto per la sola "nobiltà dell'inchiostro" senza voler dimostrare nei fatti le proprie competenze. E affossa Internet in Italia a suon di disinformazione.

Vuoi parlare di Internet perché ti fa comodo per un pezzo?

Perché è più notiziabile se ci metti dentro un riferimento a YouTube?

Mettici la faccia.

ps: questo post sembra datato 2001 invece siamo nel 2007

Crossposted da: Dedicato al giornalista tecnologico: mettici la faccia - Internet con Marco Montemagno.

novembre 13, 2007 nella Blogs e Media | Permalink | Smark this | Commenti (11) | TrackBack

22/10/07

SMAU 2007, I social Media (video)

A SMAU 2007 in occasione del convegno sui Social Media, ho preparato questa breve intro.

Un pò di immagini, video - devo trovare il tempo per mettere i link alle fonti di tutto il materiale! - e concetti per riassumere il mondo dei social media.

Vorrei riprenderla anche per IAB forum ma volevo sentire la Vostra opinione.

Mi fate sapere?

Crossposted da: SMAU 2007, I social Media (video) - Internet con Marco Montemagno.

ottobre 22, 2007 nella Blogs e Media | Permalink | Smark this | Commenti (8) | TrackBack

21/10/07

Perché il DDL Levi sull'editoria è tecnicamente una follia e non tecnicamente una vergogna (video)

Da quando venerdì Paolo ha lanciato l'allarme sull'ennesimo potenziale attentato alla Rete da parte dei nostri politici, non si parla d'altro.
Ieri su Reporter Diffuso abbiamo aperto ovviamente su questo argomento e Vi ripropongo qui i primi 5 minuti di riflessioni dedicati all'argomento.
Mi dite la Vostra?
Link: YouTube - DDL Levi sull'editoria, intervento di Marco Montemagno.

ottobre 21, 2007 nella Blogs e Media | Permalink | Smark this | Commenti (17) | TrackBack

01/10/07

A Smau 2007 convegno sui Social Media - Update!

Ecco il panel definitivo del convegno !

Segnalazione per chi è interessato al tema dei social media / web 2.0 e aziende!

Anche quest'anno a SMAU Blogosfere (nb: sono AD e cofondatore) organizza un convegno dedicato al mondo web/aziende.

Il tema scelto sono i social media e le opportunità per le aziende(è il primo convegno del genere in Italia Luca?); ricordo che l'accesso a SMAU 2007 è riservato al mondo business.

E' stato messo insieme un panel di relatori a mio parere davvero super (sotto quelli già confermati):

  • Giuseppe Verrini
    Managing Director, Adobe  Systems Southern EMEA
  • Paolo  Barberis
    Chairman & Founder DADA
  • Massimiliano Magrini
    Country Manager Google Italia
  • Pietro Scott Jovane
    Country  Manager Microsoft OSG
  • Luca Bordin
    Managing Director  Nielsen//NetRatings
  • Michel Voitoux
    EMEA Professional Products Sales  Manager Sixapart 
  • Giancarlo Vergori
    Responsabile Virgilio
  • Massimo  Martini
    General Manager Yahoo!
  • Monty - moderatore :)

Che ne dite? Ci vediamo li?

Link: Blogosfere a Smau 2007 organizza il convegno: "I social Media in Italia, nuovi modelli di business per le aziende". Vienici a trovare e mandaci la tua video domanda! - Smau 2007 Blog.

ottobre 1, 2007 nella Blogs e Media | Permalink | Smark this | Commenti (10) | TrackBack

18/09/07

I politici Vs Grillo aka media tradizionali vs online

Riflessione al volo dopo aver visto Prodi ieri a Porta a Porta e le reazioni a Grillo sui giornali di questi giorni.

Tutta la vicenda Grillo sta mettendo in luce anche il cambiamento in atto nei media.
Se prima ti permettevi di contestare un giornalista noto o una testata famosa venivi sotterrato o reso invisibile.

Oggi se hai raggiunto una visibilità grazie al web (che sia blog, Youtube o altro), se hai persone che ti seguono, puoi permetterti di replicare con forza e spingere i media tradizionali a ponderare con attenzione le proprie uscite.

Chi attacca Beppe Grillo ad esempio da un quotidiano, si rende conto di quante persone in replica raggiunge poi Grillo a sua volta? E' a conoscenza delle reazioni che scatenano in rete i suoi post, quanta gente guarda i suoi video su Youtube?

Senza considerare  tutto quello che  poi come abbiamo visto succede offline (media che parlano di Grillo, del suo blog, del Vday).

Non parliamo di decine di persone.

Neppure di centinaia. Parliamo di milioni di persone che vengono a contatto con il messaggio di Grillo.

Se ne accorgono secondo Voi?

Link: YouTube - Tg1- Prodi Vs Grillo -Con finale ignobile verso i cittadini.

settembre 18, 2007 nella Blogs e Media | Permalink | Smark this | Commenti (10) | TrackBack

07/09/07

V-day e ruolo di Internet in Italia

Il meme italiano principale di questa settimana è stato il V-day, la giornata proposta da Beppe Grillo per sensibilizzare l'opinione pubblica su alcuni dei problemi politici che affliggono il nostro paese (v. condannati in parlamento, ecc.).

Ora, Beppe Grillo può piacere o meno (disclaimer: a me, da sempre, diverte e stimola molto).
Il Vaffanculo Day, nel nome e negli intenti, può piacere o meno.

Ma quello che Grillo sta combinando online per il V- day non può non piacere a chi si occupa di Rete e di comunicazione.
Soprattutto non può essere ignorato.

Si tratta, infatti, della più grande campagna online mai organizzata in Italia per sostenere un progetto/iniziativa.

Alcune riflessioni e spunti:

  • Internet è l'elemento centrale di tutta questa campagna: senza il web questa movimentazione non sarebbe possibile. Senza il Web oggi Grillo non esisterebbe
  • La campagna dimostra quello che da tempo sosteniamo tra addetti ai lavori: Internet in Italia è reale.
    Fa incontrare le persone nella vita di tutti i giorni.
    E' personale. E' coinvolgente.
    Internet non è una tecnologia è una cultura.
  • Tutti i politici e tutte le aziende in ascolto dovrebbero studiarsi la strategia di comunicazione online di Grillo e la capacità sia di far rimbalzare la notizia sugli altri media sia la finalità di aggregazione offline di ogni iniziativa.
  • Segnalo questo scritto sul tema web e politica, di settembre 2005 su questo tema, per chi fosse interessato all'argomento delle campagne online.
  • Meetup è lo strumento usato per la creazione di gruppi di persone fisiche.
    Ricordo che quando ne parlavo nel 2004 mi prendevano per pazzo.
    Fu Dean negli Stati Uniti a sdoganarlo e di lì una diffusione in tutto il mondo. Grillo, ben consigliato, è stato così il primo in Italia a coglierne le potenzialità, che gli hanno permesso di costruire oggi un gruppo di fedelissimi attivi sul territorio
  • Davide, Mario e Casaleggio Associati in generale stanno lavorando davvero molto bene (good job!)
  • Federico ha messo in piedi un sito per seguire il V-day con Mogulus mixando i video delle diverse piazze italiane; molto interessante e lo vedremo di sicuro utilizzato in campagne future
  • La mappa dell'evento usando le API di Google è davvero impressive no?
  • l'utilizzo di video è e sarà massiccio. Tra tutti scelgo sin d'ora questo intervento di Ligabue che vedete sopra

Che altro potrebbe fare Grillo?

  1. usare anche Twitter
  2. aprire un gruppo su Facebook
  3. lanciare un proprio social network (tipo usando Ning)
  4. mettere a disposizione propri widget da embeddare sui blog (per aumentare la viralità delle iniziative)
  5. ancora widget: che sia un volantino o una raccolta firme renderle inseribili sui propri blog (usando Box.net o simili)
  6. coinvolgere direttamente tutti i principali blogger italiani (Grillo è assente dalla blogosfera come presenza personale)
  7. riguardare i consigli di qualche anno fa ;)...(alcuni poi attuati, good)
  8. venire ospite a Reporter Diffuso :)

Comunque andrà il V-day, rimarrà nella storia del Web italiano.

Mi dite la Vostra?

Link: Ligabue per il V-day.

settembre 7, 2007 nella Blogs e Media | Permalink | Smark this | Commenti (11) | TrackBack