27/02/08
Lettera aperta a Bruno Vespa - e a chi fa informazione in Italia... - su Blog, Internet e mass media
Dopo il post di Marco Camisani Calzolari, passsata l'inca..tura e su iniziativa di Stefano, è stata elaborata una risposta da inoltrare a Bruno Vespa (...ovviamente chiunque la può, se vuole, riprendere e ripostare sul proprio blog e aggiungersi).
Come noterete l'intenzione di tutti è solo quella di arrivare, concretamente, ad avere una migliore informazione in Italia, senza barriere tra "noi e loro", pregiudizi da geeks, paraocchi sulle dimensioni della blogosfera, ecc. :)
Si vorrebbe solo un'informazione migliore e competente.
Tutto qui.
Che ne dite?
Oggetto: Lettera aperta su Blog, Internet e mass media
Egregio Dott. Vespa, Internet raggiunge nel mondo oltre un miliardo di utenti e in Italia circa 24 milioni di persone.
Ogni giorno nascono circa 120.000 blog, per un totale di oltre 100 milioni di blog in tutto il mondo.
Nel solo 2007, 44 milioni di persone si sono avvicinate con un ruolo partecipativo al più grande fenomeno sociale, culturale e democratico della storia recente, In molti paesi autoritari i blogger difendono la libertà d'espressione e la democrazia sfidando la repressione e, talora, andando in prigione per questo.
Nei paesi democratici i blogger estendono la libera circolazione delle idee, la comunicazione comunitaria e in definitiva la partecipazione alla vita sociale.
Il blog è diventato uno strumento di comunicazione di massa; piu' del 25% della popolazione del Canada e del 20% di quella del Regno Unito partecipano a "reti sociali" basate su Internet.
In Italia si stimano oltre mezzo milione di blogger, in maggioranza non adolescenti ma giovani e adulti. Sono noti blogger anche alcuni esponenti politici italiani (ricordiamo tra i vari l'on. Gentiloni, l'on. Di Pietro, l'on. Letta, l'on Pecoraro Scanio, l'on Lanzillotta, l'on Storace, l'on. Santachè, ...), inclusi candidati premier alle prossime elezioni, e ben un terzo dei parlamentari britannici (incluso il primo ministro).
Ci sembra che demonizzare i blog e il social networking, che sono fondamentalmente espressione di libertà, di democrazia e di socializzazione, sia negativo e antistorico. Ancora peggio è criminalizzare i blog - come cercano talora di fare i paesi autoritari per giustificare le loro censure - solo perchè alcuni - giovani o no - lo usano male.
Ci sembra che la trasmissione da lei curata del 21 febbraio 2008, peraltro dedicata ad un altro tema, abbia purtroppo (crediamo involontariamente) generato un sospetto generalizzato verso i blog e il social networking, se non addirittura verso la comunicazione via Internet.
Sarebbe, a nostro parere, un errore grave analogo a quello di alcuni intellettuali aristocratici che, tanto tempo fa, condannavano in blocco la televisione perchè ... fa male ai bambini e toglie anche del tempo prezioso agli adulti per leggere libri e giornali... Internet, il social networking e i blog non sono solamente un fenomeno sociale, culturale e politico di enorme importanza.
Sono anche diventati i servizi trainanti di un settore economico centrale e strategico per lo sviluppo economico delle economie avanzate: le telecomunicazioni. Le telecomunicazioni sono infatti da un lato un settore a sè stante - che di per sè porta ricchezza e occupazione qualificata e genera fenomeni finanziari economici di prima grandezza - e dall'altro sono un fattore propulsivo decisivo per l'economia nel suo complesso, e in particolare per la diffusione dell'innovazione presso le aziende e le famiglie.
La Commissaria UE Viviane Reding ha piu' volte ricordato che ben il 50% della crescita del PIL europeo e' legata allo sviluppo delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (ICT), di cui Internet costituisce la spina dorsale. Anche il recente rapporto Attalì per lo sviluppo economico della Francia è pervaso da iniziative di impulso alle tecnologie della informazione e telecomunicazione. In Italia purtroppo l'economia cresce meno dei nostri omologhi europei anche perché le telecomunicazioni sono nelle posizioni di coda nelle graduatorie internazionali, come del resto lo è la televisione digitale (terrestre, via Internet e via satellite).
La scarsa diffusione della banda larga è forse l'indice più significativo della nostra arretratezza nel settore decisivo delle tlc.
Secondo i recentissimi dati diffusi dall'organizzazione degli operatori TLC europei ECTA, il quadro italiano relativo alla banda larga è il seguente: 1. Diffusione della banda larga: L’Italia (16,5) si sta allontanando dalla media UE (19,8) ed è sempre più distante dai paesi comparabili come Francia, UK, Germania. Siamo lontanissimi, ovviamente, dai paesi nordici. Nell’Europa dei 15 siamo superati anche dall’Irlanda, e seguiti da vicino dal Portogallo.
In sostanza, la banda larga in Italia è meno diffusa che in altri paesi, a prescindere da circostanze di omogeneità industriale e sociale. 2. Crescita della banda larga nel periodo settembre 2006-settembre 2007 : In Italia vi è stata una crescita del 3%, bassissima se paragonata con altri paesi comparabili, dove la crescita si attesta tra il 5% ed il 10%.
I dati italiani sono gravi non solo perché riflettono una situazione peggiore di altri paesi, ma anche perché indicano la difficoltà del Paese nel recuperare il gap.
Anzi, la distanza con il resto d’Europea si va accentuando. Una corretta comunicazione sui mezzi di informazione di massa riguardo le tecnologie ICT potrebbe contribuire in modo importante ad avvicinare sempre più persone alle telecomunicazioni, ad Internet e all'informatica con ricadute positive per l'intero sistema. Vorremmo sottolineare che Internet è oggi il principale sistema di comunicazione mondiale assieme alla rete telefonica fissa e cellulare, e rispetto a queste ultime è molto più esteso nelle funzionalità.
Come la rete telefonica, Internet viene impiegato per comunicazioni lecite come per quelle illecite.
La differenza è che le comunicazioni e le funzionalità di Internet sono nella grande maggioranza dei casi pubbliche e rendono così visibili anche gli usi banali, deviati o addirittura illegali e criminali che purtroppo, proprio per la loro maggiore visibilità in rete, vengono additati come peculiari solo di Internet.
Mai nessuno però, giustamente, ha pensato di criminalizzare in maniera generica la rete telefonica, pur essendo noto, antico, esteso e grave l'uso illecito e criminoso delle reti fisse e mobili, come è testimoniato dalle intercettazioni telefoniche rese pubbliche in diverse occasioni.
Discutere pubblicamente dei problemi sociali che Internet inevitabilmente riflette e, fortunatamente, spesso svela al pubblico, è importante ma va fatto mettendo nella giusta relazione gli effetti e le loro cause ed evitando considerazioni semplicistiche e condanne aprioristiche del mezzo. Secondo noi è importante che non si criminalizzi la rete e che anzi se ne promuova l'uso e la diffusione estesa. La criminalizzazione di Internet tende a confondere gli effetti con le cause e non permette di affrontare adeguatamente i problemi negativi - sociali o criminali - che tutti desideriamo combattere.
Una disinformazione su Internet non ne rallenterà la diffusione presso il pubblico competente ma ne frenerà l'adozione e la conoscenza proprio nel pubblico più bisognoso di informazione, spostando in là nel tempo l'occasione di far crescere questo Paese. Viceversa, una corretta e approfondita informazione può contribuire decisivamente a massimizzare i benefici di Internet e a ridurre invece gli effetti negativi dei nuovi sistemi di comunicazione.
Fiduciosi che in futuro vorrà considerare anche i benefici di Internet e delle telecomunicazioni e non solo i problemi sociali, anche gravi, che essa rivela, le manifestiamo fin d'ora la nostra disponibiiltà a partecipare a un confronto su questi temi che a nostro parere sarebbe importante trattare in maniera approfondita e positiva in una delle prossime trasmissioni che a nostro parere sarebbe opportuno programmare e alla quale, se lei desidera, siamo pronti a dare il nostro contributo di esperienza e competenza.
Restiamo a sua disposizione per ogni eventuale chiarimento e approfondimento e nel frattempo Le porgiamo i nostri più cordiali saluti.
Marco Camisani Calzolari, Blogger, Imprenditore, Chairman Speakage
Gildo Campesato, Giornalista, Direttore del Corriere delle Comunicazioni
Mario Citelli, Blogger, Imprenditore, Direttore Beltel - Mensile di attualità per l'industria ICT
Lele Dainesi, Blogger, Giornalista, Executive Communication Cisco Systems Italy
Luca De Biase, Blogger, Giornalista, Caporedattore Nova24 - Settimanale di innovazione de Il Sole 24 ore
Juan Carlos De Martin, Blogger, Docente Politecnico di Torino - Responsabile italiano Creative Commons
Michele Ficara, Blogger, Imprenditore, Presidente Assodigitale - Associazione Italiana Industria Digitale
Paolo Forcellini, Imprenditore, Segretario Generale Consulta Digitale Assocomunicazione - Confindustria
Alfonso Fuggetta, Blogger, Docente Politecnico di Milano
Enrico Gasperini, Blogger, Imprenditore, Presidente Audiweb - Joint Industry Committee per la rilevazione delle audience online
Enrico Grazzini, Blogger, Analista, Collaboratore Corriere Economia - Settimanale Economico Corriere della Sera
Marco Montemagno, Imprenditore, Conduttore Reporter Diffuso - Sky TG24
Layla Pavone, Blogger, Dirigente, Presidente IAB Forum - Interactive Advertising Bureau
Marco Palombi, Blogger, Imprenditore, Fondatore 1st Generation Network - Associazione imprenditori di prima generazione
Stefano Quintarelli, Blogger, Imprenditore, Past president AIIP - Associazione Italiana Internet Provider
Francesco Sacco, Blogger, Docente e Managing Director EntER - Centro studi per l'imprenditorialità - Università Bocconi
Francesco Siliato, Blogger, Docente Economia dei Media - Politecnico di Milano
Gigi Tagliapietra, Blogger, Imprenditore, Presidente Clusit - Associazione Italiana per la Sicurezza Informatica
Guido Tripaldi, Blogger, Imprenditore, Presidente Voipex - Consorzio per l'interoperabilità dei servizi Internet
febbraio 27, 2008 in Blogs e Media | Permalink | Smark this | Commenti (9) | TrackBack
09/01/08
Bollino SIAE e comma UNO BIS Folena/Luxuria
Ho letto al volo ieri sera il post di Grillo su questo comma uno/bis che prevederebbe in sintesi un'altra intrusione online della SIAE (=bollino).
Prima di andare su tutte le furie, volevo la Vostra opinione.
Ditemi che è un ennesimo scherzo dei nostri politici.
Link: Il comma UNO BIS Folena/Luxuria e il degrado della Rete.
gennaio 9, 2008 in Blogs e Media | Permalink | Smark this | Commenti (3) | TrackBack
21/12/07
La curva di Crunch
C'è una nuova economia destinata a dominare questi anni digitali.
L'economia della reputazione e dell'attenzione.
Questa economia si incentra sul traffico che riesco a portare sui miei contenuti - ovunque questi si trovino, in un blog, in un widget, in un feed - e si pesa a link.
Anderson lo spiega molto bene in un passaggio di questo talk al Nokia World 2007.
In sostanza i link hanno un valore economico ben quantificabile.
Non è solo un valore di significato.
Link, chi campa di progetti online lo sa bene, vuol dire traffico.
Indicizzazione migliore. Visibilità del brand.
Buoni link significano page rank.
Significano autorevolezza. Significano reputazione.
Significano: soldi.
Ogni volta che una persona linka un mio contenuto ho un CPM ben preciso che posso calcolare, derivante da quel link oltre a tutti i benefici economici indiretti (se CNN/New York Times/Wired e Techcrunch linkano al mio nuovo progetto, si suppone con un sentiment positivo, beh i venture capitalist arriveranno molto probabilmente in massa).
In questo contesto i blog più importanti per ogni settore hanno ovviamente un ruolo determinante e nel caso specifico di Mr. Arrington in arte TechCrunch si sta assistendo ad una vera e propria "curva di Crunch" (!) che vale per le start up.
In pratica:
- Una nuova applicazione viene sviluppata
- Arrington ne parla e questo procura migliaia di registrazioni/utenti
- Techcrunch guadagna...
- A questo punto o il sito è valido e prende piede oppure (nella maggior parte dei casi, per un motivo fisico di limiti di attenzione) cade nel dimenticatoio e andrà a chiudere
La curva in questione non è ovviamente sostenibile e riproduce in realtà il meccanismo di visibilità dei media, applicandolo in questo caso alle start up web.
Mi dite la Vostra?
dicembre 21, 2007 in Blogs e Media | Permalink | Smark this | Commenti (2) | TrackBack
20/11/07
YouTube è il male? I luoghi comuni dei giornalisti Italiani (video)
Due minuti di riflessioni video dall'ultima puntata, che volevo condividere con Voi.
D'ora in poi lo userò ogni volta che sentirò associare Internet al male, alle cause scatenanti del disagio giovanile, alle storture del genere umano (!) e a tutti i luoghi comuni che in questo periodo alcuni giornalisti/media italiani continuano ad additare alla Rete, senza conoscerla.
Cosa ne pensate?
Crossposted da: YouTube - Marco Montemagno su giornalisti e luoghi comuni
ps: si il video è un tantino fuori synch.
novembre 20, 2007 in Blogs e Media | Permalink | Smark this | Commenti (9) | TrackBack
13/11/07
Dedicato al giornalista tecnologico: mettici la faccia
3 fatti in sequenza.
Sono da poco uscito dal ciclone IAB Forum proprio mentre in Finlandia un ragazzo faceva una strage "a causa" di Youtube (questa la "versione" dei media tradizionali > ho già avuto modo di commentare la notizia anche su Sky TG24 e sono stufo di ripetere sempre le stesse cose, che la Rete non c'entra, che la visibilità ai video la danno a posteriori i giornali che rendono noti video fino a quel momento ignorati da tutti, ecc. ecc.).
E' un fatto curioso perché tutto il mio intervento allo IAB era basato sullo sfatare i luoghi comuni della Rete a cui non crede più nessuno (o meglio nessuna persona che abbia una minima cultura di http) e appena è scoppiato il caso Finlandia sono immediatamente riapparsi articoli che non stanno nè in cielo nè in terra, come quello su Repubblica.
Secondo fatto. Le critiche e gli elogi.
A volte mi arrivano messaggi improvvisi come questo "[monty fans club] GRANDE MONTY > "bella monty , vai così !" (grazie!) altre volte uno di turno che non so neanche chi sia nè lui mi conosce - la lista sarebbe lunga...- mi sputa addosso per qualche motivo (per antipatia, invidia, per la cravatta, per incompatibilità, perchè gli gira così) e a seconda dei casi c'è quello che vuole dimostrare che sei solo bravo a parlare ma che di Internet non sai un c..o, quello che ammette che ci capisci di Web ma sostiene che sei un fallito, quello che dice che sei raccomandato, quello che "quando sarai grande" (ehm, ho 2 figli di 6 e 8 anni), quello che sei un buffone, quello che boh varie ed eventuali.
3. Venerdì ho presenziato a una telefonata del responsabile dell'area tecnologica di uno dei più importanti quotidiani italiani mentre faceva affermazioni del tipo "i blog non sono informazione".
La spocchia e l'arroganza del giornalista vs i non giornalisti mi ha davvero colpito (pensavo che il medioevo fosse passato) e mi è sembrato di essere su scherzi a parte (domanda da fare al prossimo esame dei giornalisti: Micheal Arrington di Techcrunch è un giornalista?).
Questi fatti sono tutti collegati e spiegano la nostra povera Italia del Web.
Chi fa informazione tecnologica per i media tradizionali, in gran parte, oltre a non aver cultura di Rete, non si confronta.
Non vuole confrontarsi. Vuole solo scrivere dal suo podio. E sentenziare.
Il giornalista tradizionale di tecnologia - esclusi gli amici e i lettori presenti ;) -, pensiamoci, che cosa fa quando deve scrivere un pezzo?
Ti chiama per un'intervista su un tema di cui non sa nulla o quasi, ti chiede quelle 3 informazioni che gli servono per costruire un pezzo - a Sua firma -, aggiunge qualche citazione degli intervistati, sbagliando puntualmente il loro titolo e riportando maldestramente quanto è stato detto.
Ma che informazione è ?
Così è troppo comodo. "E' stato bello finchè è durato" ma così non funziona più.
Questo modo di fare informazione è finito. Per fortuna.
Vuoi fare informazione, vuoi parlare di Internet?
Allora studia. Con umiltà.
Il
tesserino non ti serve a niente e non interessa a nessuno se sei
immatricolato.
Gli interessi tu, quanto ne sai, quanto sei credibile.
Vieni qui nella mischia. Internet ti obbliga brutalmente a confrontarti.
Ed è dannatamente duro beccarsi critiche a raffica, in faccia, a 20 cm dal naso, che siano fondate o meno.
Ma tant'è. Chi abita online lo sa e se ne è fatto una ragione.
Impara, va avanti e migliora.
Non ti piace ? Non ti va? Allora stai a casa a fare la marmellata ;)
Chi fa informazione "tradizionale" non è abituato a questo approccio.
Pretende rispetto per la sola "nobiltà dell'inchiostro" senza voler dimostrare nei fatti le proprie competenze. E affossa Internet in Italia a suon di disinformazione.
Vuoi parlare di Internet perché ti fa comodo per un pezzo?
Perché è più notiziabile se ci metti dentro un riferimento a YouTube?
Mettici la faccia.
ps: questo post sembra datato 2001 invece siamo nel 2007
Crossposted da: Dedicato al giornalista tecnologico: mettici la faccia - Internet con Marco Montemagno.
novembre 13, 2007 in Blogs e Media | Permalink | Smark this | Commenti (10) | TrackBack
22/10/07
SMAU 2007, I social Media (video)
A SMAU 2007 in occasione del convegno sui Social Media, ho preparato questa breve intro.
Un pò di immagini, video - devo trovare il tempo per mettere i link alle fonti di tutto il materiale! - e concetti per riassumere il mondo dei social media.
Vorrei riprenderla anche per IAB forum ma volevo sentire la Vostra opinione.
Mi fate sapere?
Crossposted da: SMAU 2007, I social Media (video) - Internet con Marco Montemagno.
ottobre 22, 2007 in Blogs e Media | Permalink | Smark this | Commenti (8) | TrackBack
21/10/07
Perché il DDL Levi sull'editoria è tecnicamente una follia e non tecnicamente una vergogna (video)
Da quando venerdì Paolo ha lanciato l'allarme sull'ennesimo potenziale attentato alla Rete da parte dei nostri politici, non si parla d'altro.
Ieri su Reporter Diffuso abbiamo aperto ovviamente su questo argomento e Vi ripropongo qui i primi 5 minuti di riflessioni dedicati all'argomento.
Mi dite la Vostra?
Link: YouTube - DDL Levi sull'editoria, intervento di Marco Montemagno.
ottobre 21, 2007 in Blogs e Media | Permalink | Smark this | Commenti (17) | TrackBack
01/10/07
A Smau 2007 convegno sui Social Media - Update!
Ecco il panel definitivo del convegno !
Segnalazione per chi è interessato al tema dei social media / web 2.0 e aziende!
Anche quest'anno a SMAU Blogosfere (nb: sono AD e cofondatore) organizza un convegno dedicato al mondo web/aziende.
Il tema scelto sono i social media e le opportunità per le aziende(è il primo convegno del genere in Italia Luca?); ricordo che l'accesso a SMAU 2007 è riservato al mondo business.
E' stato messo insieme un panel di relatori a mio parere davvero super (sotto quelli già confermati):
- Giuseppe Verrini
Managing Director, Adobe Systems Southern EMEA - Paolo Barberis
Chairman & Founder DADA - Massimiliano Magrini
Country Manager Google Italia - Pietro Scott Jovane
Country Manager Microsoft OSG - Luca Bordin
Managing Director Nielsen//NetRatings - Michel Voitoux
EMEA Professional Products Sales Manager Sixapart - Giancarlo Vergori
Responsabile Virgilio - Massimo Martini
General Manager Yahoo! - Monty - moderatore :)
Che ne dite? Ci vediamo li?
ottobre 1, 2007 in Blogs e Media | Permalink | Smark this | Commenti (10) | TrackBack
18/09/07
I politici Vs Grillo aka media tradizionali vs online
Riflessione al volo dopo aver visto Prodi ieri a Porta a Porta e le reazioni a Grillo sui giornali di questi giorni.
Tutta la vicenda Grillo sta mettendo in luce anche il cambiamento in atto nei media.
Se prima ti permettevi di contestare un giornalista noto o una testata famosa venivi sotterrato o reso invisibile.
Oggi se hai raggiunto una visibilità grazie al web (che sia blog, Youtube o altro), se hai persone che ti seguono, puoi permetterti di replicare con forza e spingere i media tradizionali a ponderare con attenzione le proprie uscite.
Chi attacca Beppe Grillo ad esempio da un quotidiano, si rende conto di quante persone in replica raggiunge poi Grillo a sua volta? E' a conoscenza delle reazioni che scatenano in rete i suoi post, quanta gente guarda i suoi video su Youtube?
Senza considerare tutto quello che poi come abbiamo visto succede offline (media che parlano di Grillo, del suo blog, del Vday).
Non parliamo di decine di persone.
Neppure di centinaia. Parliamo di milioni di persone che vengono a contatto con il messaggio di Grillo.
Se ne accorgono secondo Voi?
Link: YouTube - Tg1- Prodi Vs Grillo -Con finale ignobile verso i cittadini.
settembre 18, 2007 in Blogs e Media | Permalink | Smark this | Commenti (10) | TrackBack
07/09/07
V-day e ruolo di Internet in Italia
Il meme italiano principale di questa settimana è stato il V-day, la giornata proposta da Beppe Grillo per sensibilizzare l'opinione pubblica su alcuni dei problemi politici che affliggono il nostro paese (v. condannati in parlamento, ecc.).
Ora, Beppe Grillo può piacere o meno (disclaimer: a me, da sempre, diverte e stimola molto).
Il Vaffanculo Day, nel nome e negli intenti, può piacere o meno.
Ma quello che Grillo sta combinando online per il V- day non può non piacere a chi si occupa di Rete e di comunicazione.
Soprattutto non può essere ignorato.
Si tratta, infatti, della più grande campagna online mai organizzata in Italia per sostenere un progetto/iniziativa.
Alcune riflessioni e spunti:
- Internet è l'elemento centrale di tutta questa campagna: senza il web questa movimentazione non sarebbe possibile. Senza il Web oggi Grillo non esisterebbe
- La campagna dimostra quello che da tempo sosteniamo tra addetti ai lavori: Internet in Italia è reale.
Fa incontrare le persone nella vita di tutti i giorni.
E' personale. E' coinvolgente.
Internet non è una tecnologia è una cultura. - Tutti i politici e tutte le aziende in ascolto dovrebbero studiarsi la strategia di comunicazione online di Grillo e la capacità sia di far rimbalzare la notizia sugli altri media sia la finalità di aggregazione offline di ogni iniziativa.
- Segnalo questo scritto sul tema web e politica, di settembre 2005 su questo tema, per chi fosse interessato all'argomento delle campagne online.
- Meetup è lo strumento usato per la creazione di gruppi di persone fisiche.
Ricordo che quando ne parlavo nel 2004 mi prendevano per pazzo.
Fu Dean negli Stati Uniti a sdoganarlo e di lì una diffusione in tutto il mondo. Grillo, ben consigliato, è stato così il primo in Italia a coglierne le potenzialità, che gli hanno permesso di costruire oggi un gruppo di fedelissimi attivi sul territorio - Davide, Mario e Casaleggio Associati in generale stanno lavorando davvero molto bene (good job!)
- Federico ha messo in piedi un sito per seguire il V-day con Mogulus mixando i video delle diverse piazze italiane; molto interessante e lo vedremo di sicuro utilizzato in campagne future
- La mappa dell'evento usando le API di Google è davvero impressive no?
- l'utilizzo di video è e sarà massiccio. Tra tutti scelgo sin d'ora questo intervento di Ligabue che vedete sopra
Che altro potrebbe fare Grillo?
- usare anche Twitter
- aprire un gruppo su Facebook
- lanciare un proprio social network (tipo usando Ning)
- mettere a disposizione propri widget da embeddare sui blog (per aumentare la viralità delle iniziative)
- ancora widget: che sia un volantino o una raccolta firme renderle inseribili sui propri blog (usando Box.net o simili)
- coinvolgere direttamente tutti i principali blogger italiani (Grillo è assente dalla blogosfera come presenza personale)
- riguardare i consigli di qualche anno fa ;)...(alcuni poi attuati, good)
- venire ospite a Reporter Diffuso :)
Comunque andrà il V-day, rimarrà nella storia del Web italiano.
Mi dite la Vostra?
Link: Ligabue per il V-day.
settembre 7, 2007 in Blogs e Media | Permalink | Smark this | Commenti (10) | TrackBack
03/09/07
News di oggi 3 settembre 2007...
Raggruppo alcune segnalazioni che ho oggi nelle tab di Firefox:
- Ottima idea per comunicare l'università Facoltà di Economia di Parma » home. in bocca al lupo Tiziano !)
- Vuoi lavorare con FON? Stanno cercando collaboratori
- Se sei un avvocato non puoi perderti il Manuale d'informatica per Avvocati scritto dal mitico Francesco Celentano (good job Fra!)
- Giuseppe propone un contest per chi vuole vincere una vacanza per 5 persone gratis
- Il video sopra era segnalato da Luca ed è una pazzesca idea per cercare personale
settembre 3, 2007 in Blogs e Media | Permalink | Smark this | Commenti (1) | TrackBack
18/07/07
Classifiche di blog, giocattoli e responsabilità
Oggi vedo sul Corriere e relativo sito un richiamo alla "Top Ten" dei blog.
Visto che nessuno ne parla mi sembra importante segnalare a chi non mastica molta blogosfera (i blogger già lo sanno, I hope) che si tratta di classifiche totalmente prive di significato.
Divertiamoci a guardarle e a parlarne ma non pensiamo che abbiano una qualche valenza.
Il problema infatti è che quando un utente ignaro legge queste classifiche, sul Corriere di turno, tende a considerarle in qualche modo ufficiali ed ecco che un giocattolo per addetti ai lavori finisce per fare dei danni e disinformazione.
I blog così diventano il second life del momento, con il blogger "appassionato di trenette al pesto" (Andrea ma digli qualcosa!), il "giornalista blogger più famoso d'Italia" e altri strani personaggi che compongono questo nostro pittoresco mondo :(
Questo è il quadro che vogliamo che esca all'esterno?
La blogosfera è questa o è quel qualcosa che, tra le altre cose, ha cambiato il modo di fare informazione nel mondo?
Entrando nel merito, la classifica in questione è quella di Ludo (Blogbabel) ma il discorso vale identico per Technorati, Wikio e per altre classifiche di questo tipo.
Il problema infatti è noto: si cerca di fare un ranking di qualcosa (blog) senza che questo venga definito e mettendo insieme realtà completamente diverse l'una dall'altra (la classificazione se avviene, avviene poi a livello di blog e non di post = posso scrivere un blog "commerciale" con post personali, ecc.).
Ecco allora che vediamo sul Corriere, competere l'amico Luca (blogger/tecnologo) con Grillo (beh Grillo..), con una directory di blog (Blogitalia di Tony), con Macchianera (multiblog di cui lascio a Voi la definizione).
Mi volete dire che classifica è?
Non è una classifica. E' un giocattolo.
Se la valenza di classifica va scartata, va invece recuperata l'utilità di questi strumenti per cercare di creare quelle nuove metriche di cui abbiamo bisogno (se pagine viste e link sono morti, che parametri dobbiamo utilizzare?) e riassumere il polso della blogosfera.
Da qualche tempo Blogbabel sta andando giustamente in questa direzione aggregando il buzz della Blogosfera in stile Techmeme così da essere davvero utile.
Mi dite la Vostra?
luglio 18, 2007 in Blogs e Media | Permalink | Smark this | Commenti (12) | TrackBack
03/07/07
Il lancio dell'iPhone e il futuro - attuale - delle news
Tutti quelli che fanno informazione dovrebbero leggere questi due post di Rubel e Jarvis.
Rubel in questo post (How USA Today Collaborated with Readers to Cover the iPhone) spiega bene come USA Today per il lancio di iPhone si sia trasformato più in un network sociale che in un "organo d'informazione", adattandosi al vecchio adagio "chi ti legge - nel complesso - ne sa molto più di te".
Jarvis ha invece sottolineato quanto l'informazione sia stata disintermediata grazie a tutti gli strumenti web 2.0 (Twitter, Facebook, ecc.) e ai nuovi tool di event streaming (Mogulus, Ustream).
Morale (già nota): non sono più i giornalisti e i media tradizionali i soli padroni del vapore dell'informazione.
Chi fa informazione oggi non è il solo starter della notizia, come lo era in passato.
La notizia la producono anche molti altri e la veicolano sui propri canali a seconda del settore (non puoi seguire news di high tech, oggi, se sei fuori da twitter, ad esempio).
I media tradizionali devono allora adeguarsi e abituarsi a spostarsi sempre di più dentro al vortice di news prodotto da infinità di fonti.
Quello che sarà più collaborativo, aperto, sociale, connesso, qualitativo nelle proprie selezioni e al tempo stesso autorevole, dominerà l'informazione prossima ventura.
Provo quindi a riassumere così i principali passaggi evolutivi che i media tradizionali stanno affrontando online:
1. I media creano e distribuiscono i propri contenuti ma gli utenti li fruiscono passivamente
2. I media creano e distribuiscono i propri contenuti ma chiedono agli utenti di interagire con questi contenuti
3. I media creano e distribuiscono i propri contenuti ma chiedono agli utenti di mandare - free- i loro contenuti auto prodotti (UGC)
4. I media creano e distribuiscono i propri contenuti e quelli degli utenti condividendo revenues con loro
5. I media creano e distribuiscono i propri contenuti e quelli degli utenti condividendo revenues con loro ma alcuni utenti diventano particolarmente autorevoli/seguiti e distribuiscono i propri contenuti autonomamente
6. I media oltre a creare e distribuire i propri contenuti e quelli degli utenti, condividendo revenues con loro, si spostano all'interno delle conversazioni iniziate dagli utenti (non sono più gli unici a cominciare la conversazione) dialogando con gli utenti, partecipando alla conversazione, creando soluzioni per connettere gli utenti tra di loro
In Italia a che fase siamo?
Crossposted da: Il lancio dell'iPhone e il futuro - attuale - delle news - Internet con Marco Montemagno.
luglio 3, 2007 in Blogs e Media | Permalink | Smark this | Commenti (5) | TrackBack
02/07/07
Nasce Shannon.it, blog al contrario
Oggi giornata di segnalazioni di nuovi progetti e di in bocca al lupo!
Marco (grazie!) ci segnala questo progetto d'informazione originale che inverte l'idea del blog: è il lettore a scrivere il post, mentre il blogger risponde e infine gli utenti commentano.
Il progetto, italiano, è stato messo in piedi da un bel gruppetto che oltre a Madero include: Nello Coppeto (http://www.geekplace.org/), Mauro Rubin (http://nemolog.altervista.org/), Mario Govoni (http://giardinodelmago.blogspot.com/), Simone Onofri (http://www.siatec.net/), Gabriele Levy (http://gabriele-levy.neurona.com/), Federico Moro (http://www.openarea.net/), Enrico Giubertoni (http://ecoweb.blogspot.com/), Lorenzo Perone (http://gennaro.perone.org/), Danilo Vizzarro (http://www.danilovizzarro.it/) e Giovanni Barbieri (http://www.giovy.it/).
Bravi ragazzi, in bocca al lupo :)
Link: Shannon.it Tu scrivi, noi rispondiamo, il mondo commenta
luglio 2, 2007 in Blogs e Media | Permalink | Smark this | Commenti (4) | TrackBack
25/06/07
Il Sole 24 ORE entra al 30% in Blogosfere
Disclaimer: sono socio fondatore di Blogosfere
Una notizia che può interessare a chi si occupa di blog, informazione, startup in Italia, ecc.
Essendo parte in causa, i commenti li lascio a Voi :)
Link: Il Sole 24 ORE entra al 30% in Blogosfere - Blogosfere
giugno 25, 2007 in Blogs e Media | Permalink | Smark this | Commenti (6) | TrackBack
05/06/07
I digerati italiani
Reispirato da una vecchia tabella di Godin Vi propongo questo nuovo modello di digerati (= differenze tra chi vive in Internet e chi no); un solo punto è leggermente di parte :)Che ne dite?
Cosa manca?
giugno 5, 2007 in Blogs e Media | Permalink | Smark this | Commenti (6) | TrackBack
14/05/07
Intervento al convegno "Il nuovo potere dei consumatori sul web" (video)
La scorsa settimana è stata dura ma ricca di attività (di qui il light blogging di cui mi scuso...).
Giovedì ho partecipato al convegno organizzato da Digital PR con un intervento (video sopra) dedicato al mondo dell'informazione (qualcosa del tipo: come è cambiata, chi l'ha cambiata, cosa è cambiato).
Più in generale mi interessava spezzare anche una lancia, una volta di più, a favore del web sempre negativamente connotato dai media tradizionali.
Sono 10 minuti di riflessioni e soprattutto di domande in cerca di risposta.
Nella pratica (per rispondere a chi me l'ha chiesto) ho fatto così: visto che non sono molto bravo con le slide ho assemblato un video con una serie di concetti e ho schiacciato play :)
Le immagini le ho prese da Google immagini mentre tra i video ci sono in ordine di apparizione:
- evolution of dance
- manamana
- virginia tech
- epic 2015
- Web 2.0 the Machine is Us/ing Us (Final Version)
Se ci sono credits particolari da segnalare ditemelo che li aggiungo.
Mi dite la vostra?
Informazione: come è cambiata, chi l'ha cambiata, cosa è cambiato
Crossposted da: Internet con Marco Montemagno - Intervento al convegno "Il nuovo potere dei consumatori sul web" (video).
maggio 14, 2007 in Blogs e Media | Permalink | Smark this | Commenti (9) | TrackBack
11/04/07
Il codice di condotta per i blog...
Qualche minuto di video riflessioni sul tema del codice di condotta.
Cosa ne pensate?
Link: The Monty Show: un codice di condotta per i blog?.
aprile 11, 2007 in Blogs e Media | Permalink | Smark this | Commenti (5) | TrackBack
09/03/07
Il nuovo sito di Panorama, riflessioni e dubbi
Ho raccolto qualche riflessione, mi dite la vostra?
Link: "Panorama" diventa un grande blog: riflessioni e perplessità
ps: domani ospite Massimiliano Magrini AD di Google...da non perdere!
marzo 9, 2007 in Blogs e Media | Permalink | Smark this | Commenti (5) | TrackBack
03/03/07
Parte oneBlog, network di blog di tecnologia di Html.it
Html.it ha lanciato da poco il proprio network di blog tematici, dedicati all'area High Tech.
Una dozzina di blog in partenza (3 già attivi).
Sapendo quanto sia durq avviare e gestire un blog network...in bocca al lupo al capace team di Html.it :)
Link: oneBlog
marzo 3, 2007 in Blogs e Media | Permalink | Smark this | Commenti (2) | TrackBack
22/02/07
Dada compra (il 30% di) Blogo.it
Dada continua la propria campagna di acquisizioni Internet questa volta con l'acquisto di Blogo, il network di nanopublishing fondato dai fratelli Magnocavallo (Francesco e Marco), Luca Lizzeri e Filippo Bassoli.
"L'operazione è stata perfezionata a Firenze attraverso la controllata Dadamobile con un accordo per l'acquisizione del 30% di E-Box, società titolare della piattaforma Blogo, per una cifra di 720.000 euro. Inoltre, sono stati sottoscritti altri accordi che potranno consentire al gruppo Dada di salire al 100% della società nell'arco dei prossimi due anni".
Sono contento sia per il mercato web italiano, sia per il mondo dei blog, sia per i fondatori (e si anche per Blogosfere ;)
Complimenti !
Link: blogo.it » Dada entra in Blogo.it
febbraio 22, 2007 in Blogs e Media | Permalink | Smark this | Commenti (2) | TrackBack
21/02/07
Un terzo del traffico del Washington Post arriva dai blog
Molto interessante questa riflessione di GG, che riprende un post di Mario Tedeschini riguardante il traffico del Washington Post.
Stando a un report interno del Los Angeles Times, il traffico in ingresso al WP sarebbe dato per 1/3 dalla blogosfera.
Vuol dire che fatti 100 i visitatori del sito, 30 arrivano grazie a link provenienti da blog.
Domande:
A quanto ammonta il traffico in arrivo dai blog a Corriere e Repubblica?
Quanto linkano ai blog Corriere e Repubblica?
Link: Blog Notes, weblog di Giuseppe Granieri.
febbraio 21, 2007 in Blogs e Media | Permalink | Smark this | Commenti (0) | TrackBack
15/02/07
Foncast con Stefano Vitta (audio)
Con Stefano Vitta abbiamo fatto due chiacchere su rapporto dei media con internet e del ruolo che i mezzi di informazione possono svolgere per la diffusione della cultura digitale.
Qui il podcast audio: Foncast
febbraio 15, 2007 in Blogs e Media | Permalink | Smark this | Commenti (1) | TrackBack
12/02/07
Intervista sui blog e Internet a Beppe Severgnini (video)
Segnalo questa intervista, sul tema web e blog, molto in stile reporter diffuso, fatta a Beppe Severgnini da Spotx (disclaimer: blog di Blogosfere di cui sono AD).
Link: SpotX - Da blogger a blogger: quattro chiacchiere al Caffè con Beppe Severgnini.
febbraio 12, 2007 in Blogs e Media | Permalink | Smark this | Commenti (1) | TrackBack
25/01/07
La Davos dei blogger
Loic Le Meur (= blogger/imprenditore francese) sta girando diversi video da Davos.
Qui una chiaccherata con Jarvis e come sempre è interessante vedere un evento attraverso l'occhio dei blogger.
Link: Jeff Jarvis on our way to Davos : Loic Le Meur Blog.
gennaio 25, 2007 in Blogs e Media | Permalink | Smark this | Commenti (0) | TrackBack
23/01/07
Memo x i blogger: divulgazione, divulgazione, divulgazione...umiltà, umiltà, umiltà + Come non fare una presentazione in pubblico...e, si, questo è il titolo più lungo di un post su Reporter Diffuso...e si sono 3 post in uno :)
"La velocità di penetrazione di Internet in Italia è inversamente* direttamente proporzionale al grado di umiltà dei blogger"
Ottava legge di Monty :)
* grazie Alex!
1: Le presentazioni.
Qualche tempo fa Daveblog, in occasione del barcamp di Torino si domandava come poter creare delle buone presentazioni (il post ha vari commenti interessanti da leggere).
Il problema di presentare un progetto o le proprie teorie in pubblico, passa necessariamente dalla capacità di comunicare - non di "informare" -, con tutto quello che richiede (supporti audiovisivi, ecc.).
2: La divulgazione.
In Italia abbiamo bisogno di divulgare Internet.
Dobbiamo creare una cultura che non c'è nel nostro paese e questo richiede, tra le 1657 cose da fare - tra cui poter accedere a investimenti per le nostre start up simili a quelli che ci sono in altri paesi...Wikio ad esempio, ha appena raccolto altri 4MLN di Euro - , anche una forte divulgazione di tutto quello che Internet offre.
Per divulgare bisogna comunicare.
Bisogna saper comunicare.
3: Il Barcamp di Roma.
Sono potuto andare solamente alla cena di venerdì di 2spaghi (grandi!) e devo dire che ho incontrato persone di talento, un'atmosfera viva fatta di gente che ha voglia di fare.
E che farà.
Super.
Ascoltando però i podcast, vedendo le slide e il materiale del Barcamp ho pensato "uhhm".
Idee, concetti, proposte: ok.
Divulgazione, comunicazione approccio :(((
Bene, collego i 3 punti dal mio punto di vista e Voi mi dite la Vostra:
- In Italia ci sono persone in gamba che lavorano in Rete e viviamo in un momento positivo per il web.
C'è voglia di fare, di creare e confermo che nel 2007 ci toglieremo grandi soddisfazioni.
Le persone che vedo tutti i giorni in Rete, quelli che fanno non quelli che parlano, stanno posando i mattoni dell'Italia dei prossimi anni. - Non è vero che i blog in Italia non sono mainstream (= non raggiungono le masse).
I blog in Italia raggiungono le masse, eccome.
Le raggiungono sia indirettamente (tramite gli altri media che rimbalzano quanto accade in Rete) sia direttamente.
Fate il calcolo di quanti milioni di utenti leggono i blog (circa 4 milioni soltanto i network Blogo e Blogosfere messi insieme ai quali aggiungere tutta la lunga coda degli altri blog). - Ma per far crescere il Web in Italia c'è bisogno anche di divulgarlo.
Divulgarlo nel modo giusto, facendosi capire.
Non è affatto facile, ma chiunque viva in Internet, e ci tenga, ha una responsabilità in tal senso. - La divulgazione passa dalla comunicazione.
I blogger "sono aperti alla conversazione" ?
Allora comunichiamo.
Soprattutto impariamo a comunicare con chi in Rete non c'è. - Per comunicare bene c'è bisogno a mio parere di preparazione (>>studiarsi PresentationZen, in cui tra parentesi l'ultimo post ha vari spunti affini a questo) e di un approccio da blogger (conversazione, trasparenza, apertura, originalità..."be hungry be cool")
- La comunicazione non passa, necessariamente, dagli strumenti cool.
Slideshare è un bel giochino (mi piace, ne parlai quando ancora non era neanche uscito) ma fa solo dei danni se usato senza una "visione" alle spalle.
Scusate, ma se caricate le slide sul web e sono tutta la vostra presentazione, allora mi leggo le slide e che bisogno ho di ascoltare la Vostra presentazione live?
Se invece le slide sono solo il supporto a cosa mi serve leggerle online, se sono incomprensibili slegate dal contesto? - Umiltà.
Fuori dalla Rete e in Rete ci sono milioni di altre persone che hanno competenze in tutti i settori.
E in ogni settore sono in grado di saperne molto più dei blogger specializzati in un aromento.
Il bello della Rete è proprio la Rete, l'intelligenza collettiva che sprigiona.
La cosiddetta "A list" dei blogger non esiste.
Non esistono i blog della "Top 10", perchè le classifiche non si adeguano al modello della Blogosfera (consiglio3: lasciate perdere le classifiche di blog che vanno solo a vantaggio di chi le classifiche le fa).
I blogger della prima ora, che in molti casi sono i più noti, hanno, spesso, il solo merito di essere partiti per primi creando un network di contatti autorferenziali che ha portato loro visibilità.
Spariranno, senza un bagno di umiltà.
Per divulgare la Rete c'è bisogno di persone umili che sanno il fatto loro, non di blogstar. - Ci sono 4 categorie di blogger oggi in Italia:
- quelli che non sanno nulla e non fanno nulla
- quelli che non sanno nulla e fanno molto
- quelli che sanno molto e fanno poco
- quelli che sanno molto e fanno molto
Voi in che categoria volete stare?
Cosa ne pensate?
Update!
Un doveroso update chiarificatore per gli adorabili Lele, Stefano e Alberto (nei commenti).
Il punto focale di questo post (ehi ci ho messo un sacco a scriverlo, ma l'avete letto almeno tutto o solo la parte sull'umiltà dei blogger? E Slideshare?E la Blogosferea Mainstream? Va beh non farò più 3 post in uno :( ) è la necessità, a mio parere, di divulgare meglio Internet in Italia, nel senso più ampio del termine.
Fare presentazioni migliori, imparare a comunicare meglio, avere un atteggiamento + umile verso chi ti ascolta (che non è obbligato ad ascoltarti), sforzarsi di usare un linguaggio più comprensibile.
Mi metto in gioco io in prima persona, naturalmente, perché divulgare è dannatamente complicato ma è una responsabilità che a questo punto della storia, ci tocca.
Lo spunto è stato l'ultimo Barcamp ma l'analisi non è sul Barcamp, - al quale neanche c'ero -, ma il modo di fare le presentazioni, il modo di divulgare che oggi chi arriva in Rete a guardare video, slide e podcast si ritrova davanti.
Se per Voi è perfetto così, beh amici sono contento per Voi, ma credo che si possa molto migliorare.
Poi è chiaro che lo scopo del Barcamp sia condividere e incontrarsi come giustamente dice Alberto, ma nel momento in cui esce dalla nicchia degli adepti diventa anche divulgazione della Rete (è il discorso della responsabilità di ogni blogger di qualche riga sopra).
Tutto questo senza giudizi definitivi o dictat da maestrini (Lele, da quando sei diventato una star del video sei diventato irascibile! :) ) ma solo voglia di far crescere il Web nel nostro paese (ricordandoci che siamo tutti nello stesso brodo).
Tutto qui.
Che ne dite?
gennaio 23, 2007 in Blogs e Media | Permalink | Smark this | Commenti (20) | TrackBack
18/01/07
Giornali online e blog: triplica il traffico ai blog dei siti d'informazione
Perché MSNBC ha aperto un altro blog?
Perché i pincipali giornali online del mondo sono così interessati ad acquistare piattaforme e reti di blog, ad integrare i blog nei propri siti, a realizzare progetti sui blog, a creare alleanze con la blogosfera più influente?
Perché oltre ai mille ragionamenti filosofici che conosciamo, i blog, se fatti bene, se seguiti bene, se impostati bene, fanno traffico.
Traffico >> advertising >> $$$
E' un'equazione talmente semplice che si fa davvero fatica a capire come mai in Italia ci siano ancora dubbi e si sia ancora indietro, con siti come il Corriere che ancora non hanno avviato una comunicazione basata sui blog (a prescindere dall'acquisizione RCS/Splinder).
Cosa ne pensate?
Link: Techmeme: Web newspaper blog traffic triples in Dec: study (Reuters)
Update!
Jarvis ha un link ai dati di traffico del mese di dicembre 2006, splittati per giornale, eccoli:
* USATODAY.com blogs, 1.239 million
* The New York Times’ blogs, 1.173 million
* SFGate blogs, 515,000
* Washingtonpost.com blogs, 433,000
* Boston.com blogs, 388,000.
Sempre Jarvis ha una giusta annotazione sul fatto che il termine blog è strainflazionato e bisogna valutare quali di questi siti abbia effettivamente dei blog (e ancora prima bisognerebbe definire che cosa sia oggi un blog che come sappiamo non è affatto semplice.
gennaio 18, 2007 in Blogs e Media | Permalink | Smark this | Commenti (5) | TrackBack
28/12/06
Reporter Diffuso, la prima puntata: ve la ricordate?
Mi è tornata davanti la prima puntata di ormai 1 anno fa (gennaio 2006), di Sky TG 24 Reporter Diffuso.
Sarò sincero: mi ha fatto impressione!
1 anno fa bisognava ancora spiegare che esistevano i siti di video, che gli utenti stavano diventando protagonisti dell'informazione, che il web non era un gioco per bambini e avrebbe cambiato la notra vita di tutti i giorni.
Ricordo le facce ingrugnite, i dubbi e le perplessità quando si parlava - appena 1 anno fa - di blog e di citizen journalism.
Oggi non è più così, anche in Italia.
Il livello di consapevolezza di tutti, di chi fa e di chi usa, è cresciuto.
Il numero di persone che abitano in Rete è cresciuto.
Noi addetti ai lavori siamo cresciuti, abbiamo imparato molto, abbiamo iniziato a fare network.
I media tradizionali sono cresciuti.
Nessuno mette più in dubbio la Rete e nel 2007 Internet esploderà in Italia, ne sono certo.
Che ne dite?
Link: YouTube - Reporter Diffuso con Marco Montemagno, 28-01-2006.
Update!
Nei commenti, che consiglio di leggere perché ci sono molti spunti interessanti, ci sono diversi dubbi su un reale miglioramento della situazione web italiana.
Concordo ovviamente con molte delle osservazioni e volevo solo precisare che nessuno sta sostenendo che in Italia la massa sia alfabetizzata (sobh!) ma solo che siamo cresciuti e che nel 2007 Internet (questa è una mia personalissima previsione ;) esploderà in Italia.
dicembre 28, 2006 in Blogs e Media | Permalink | Smark this | Commenti (6) | TrackBack
19/12/06
Beppe Grillo sbarca su YouTube
Ho notato che Beppe Grillo ha (finalmente) deciso di utilizzare YouTube per veicolare i propri video.
In sintesi ogni settimana dovrebbe fare il commento video dei suoi post, filmandosi con una telecamera direttamente da casa sua.
Esperimento da tenere d'occhio.
Link: YouTube - La Settimana N 48 di Beppe Grillo.
dicembre 19, 2006 in Blogs e Media | Permalink | Smark this | Commenti (6) |




