22/12/06

Web, file sharing ed evoluzione della società (ricordo)

Mi sono reimbattuto in questo "antico "scritto del 2004.

Oggi che la BBC distribuisce via p2p e Torrent si è sdoganato sembra un'altra epoca ma ai tempi ti mettevano al rogo come le streghe se parlavi bene del file sharing (ti ricordi Vesca?).

Vi ricordate?

Link: F. Vescarelli - M. Montemagno - Web, file sharing ed evoluzione della società


dicembre 22, 2006 nella Peer to Peer | Permalink | Smark this | Commenti (2) | TrackBack

18/07/06

MoveDigital e video sharing

Stavamo parlando di YouTube e video sharing (a proposito da leggere anche le considerazioni di EFF sul perché YouTube non sia al momento condannabile per violazione del copyright...in sostanza sarebbe equiparabile ad una società di hosting) ed ecco arrivare il successore di Prodigem.

Proprio Inchiostro simpatico faceva notare che l'architettura di YouTube non funziona perché basata su upload centralizzato; concordo e Movedigital si basa invece su una logica p2p con protocollo torrent.

Prodigem, la piattaforma precedente era troppo grezza a mio parere (l'ho testata subito appena uscita) ma questa sembra sviluppata con un'interfaccia molto più intuitiva.

Il settore dei video è davvero "hot".

Link: MoveDigital - how it works.

luglio 18, 2006 nella Peer to Peer | Permalink | Smark this | Commenti (5) | TrackBack

12/05/06

Documentario sul file sharing


       

Non mi viene in mente un altro documentario sul tema del file sharing, del download di musica e video dal web e tutte le problematiche connesse.

Questo dura 1h e 44 minuti ed è girato in Canada.

Link: On Piracy: On Piracy, Radio, & Walmarts Documentary.

maggio 12, 2006 nella Peer to Peer | Permalink | Smark this | Commenti (0) | TrackBack

27/04/06

Chi è davvero un pirata?

Consiglio a tutti quelli che lavorano nel settore della produzione dei contenuti, di guardare con attenzione questa pubblicità reallizata dalla Consumer Electronics Association.

Link: EFF: DeepLinks.

aprile 27, 2006 nella Peer to Peer | Permalink | Smark this | Commenti (0) | TrackBack

05/01/06

Nasce il partito del P2P in Svezia

Iniziativa originale in Svezia dove sembra sia in fase di costituzione un partito politico incentrato sul concetto del P2P.

"The party is called Piratpartiet as in Pirate party and it aims to remove copyright laws from Sweden".

Il nome non mi sembra azzeccato ma l'iniziativa è interessante (il sito è in svedese e stranamente realizzato in .NET >> p2p + .NET ?).

Link: P2P users set up a political party in Sweden

People behind the party have made it very clear that their idea is not a joke. To register an official party in Sweden, party needs to get 1,500 signatures to support its cause. Organization already managed to gather over 4,000 signatures in first 24 hours and now is in process of validating the signatures. Once validated, it aims to register itself as an official party and to participate in next general elections with their rather interesting agenda.

gennaio 5, 2006 nella Peer to Peer | Permalink | Smark this | Commenti (2) | TrackBack

20/12/05

Vpn gratuita con p2p - Update!

Qualcuno conosce questa applicazione per creare una rete protetta, free, via web?

"
Think - LAN over the Internet.
Think - Zero-configuration VPN.
Think - Secure peer-to-peer.

Access computers remotely. Use Windows
File Sharing. Play LAN games. Run private Web or FTP servers.
Communicate directly. Stay connected.

"

Dichiarano 785.000 utenti già attivi.

Link: Hamachi : Stay Connected

Update!
Alex (grazie!) ha subito delle info interessanti:

"si si conosciamo Hamachi, qui a Trieste siamo diversi utenti che utilizzano questo sistema per giocare in multiplayer.

Specialmente è uttilizzato da chi ha fastweb che di solito ha diversi problemi a giocare in multiplayer su internet (questione dell'IP unico per diversi utenti e sottorete fastweb). 

Io personalmente non la uso per giocare su internet ma per test o creazione di reti con altri miei amici. Cmq facilissimo da installare e quasi zero configurazione!

dicembre 20, 2005 nella Peer to Peer | Permalink | Smark this | Commenti (6) | TrackBack

15/10/05

WinMx: In mano a chi?

Andy Segnala:

E’ tempo di tempesta dopo la ventata di collaborazione subito dopo la chiusura di WinMx, le due comunità all’attivo per far continuare a vivere l’amato software sono ora una contro l’altra.

L’host cache originale   fu creata con l’assistenza di Sabre911, Polini e Ramna. Successivamente Vladd44 basandosi sul loro lavoro rilasciò colei che è nota come “PIE Patch”. Quest’ultima reindirizza il client, attraverso un file host modificato, verso diversi server host cache.

In alternativa quelli di WinMxWord.com, una comunità di supporto al mondo di WinMx molto nota, svilupparano un proprio metodo per permettere a WinMx di riconnettersi alla rete. Questa volta la patch, al contrario della prima, consisteva in una dll che indirizziva il client verso i server di WinMxWorld il quale forniva gli indirizzi IP necessari per la connessione.

Dopo varie relazioni “collaborative”, l’inasprirsi delle divergenze tra le due comunità non si è fatto assolutamente attendere, WinMxWorld ha accusato Vladd44 di voler prendere in mano WinMx controllando la rete, ma Vladd44 smentisce tutto attraverso Slyck dichiarando che consiglia di attuare la propria soluzione solo ed esclusivamente per motivi tecnici, affermando l’invalidità tecnica dell’altra soluzione.

Questo è uno dei pochi casi in cui la concorrenza non sembra giovare agli utenti finali, riusciranno dunque le due comunità a trovare un punto d’accordo?

ottobre 15, 2005 nella Peer to Peer | Permalink | Smark this | Commenti (1) | TrackBack

14/10/05

Exeem fine di un sogno

Inchiostro segnala:

Credo di essere una delle prime persone ad annunciare la fine del progetto Exeem.

Infatti il sito ufficiale non è più raggiungibile.

Nelle settimane scorse i primi segnali dell'imminente fine con l'inaccessibilità del forum ufficiale.

Exeem era balzato agli onori della cronaca per volere diventare il primo software Bit Torrent decentralizzato ovvero non più dipendente dai tracker disponibili nei vari siti specializzati.

Proprio la dipendenza dalle guide centralizzate è il punto debole sul quale le major  stanno attaccando BT.

Exeem dopo pochi giorni di gloria è caduto nell'occhio del ciclone per aver inserito nel proprio codice lo spyware Cydoor. La comunità P2P l'ha spinto a toglierlo ma la sua reputazione era già irrimediabilmente compromessa.

Insomma Exeem ha portato con sè tantissime attese, tutte prematuramente disilluse.

ottobre 14, 2005 nella Peer to Peer | Permalink | Smark this | Commenti (1) | TrackBack

12/10/05

Aria Nuova nel P2P

Inchiostro segnala:

Il mondo del P2P ha sfornato due nuovi interessantissimi software.

UTorrent è un client BitTorrent che tecnicamente deve ancora crescere (non supporta ancora la tecnologia DHT) ma che pesa pochissimo (94Kb) che non necessita d'installazione (si lancia direttamente l'eseguibile) e che consuma pochissime risorse di CPU (< 4MB).

Questo software, scritto in Python, è una validissima alternativa ad Azurues (ricco di caratteristiche tecniche, ma estremamente pesante come consumo di risorse data la sua natura in Java) a BitComet (scritto in C++).

Io lo sto provando con estrema soddisfazione.

Peer2Mail si basa sull'utilizzo massiccio degli account mail. Questo client, molto famoso in Brasile e nel Sud America, sfrutta i server che gestiscono il traffico di posta elettronica. Ogni utente che vuole pubblicare qualche file lo comunica in un forum in modo da diventare la guida per quel file.

Il trasferimento è diretto e veloce.

Segnalo anche che LimeWire sembra l'unico sopravvissuto al ciclone "Sentenza Grokster" anche se con qualche virata.

Come detto qualche giorno fa nella versione 5.0 ci sarà un controllo sulla licenza del materiale scaricato.

Già da qualche beta c'è questo controllo anche se non è vincolante; infatti sta all'utente decidere se continuare a scaricare anche se la licenza è di copyright.

La novità sta nella gestione delle licenza Creative Commons vero motore per la libera circolazione del materiale artistico.

ottobre 12, 2005 nella Peer to Peer | Permalink | Smark this | Commenti (0) | TrackBack

09/10/05

The Peer to Peer’s MAD

Andy segnala:

Riporto qui l’inizio un interessantissima discussione nata dalla tastiera di Alessandro Bottoni sul NewsGroup di Google Italia dedicato al Peer to Peer, la discussione riguarda una tecnica utilizzata generalmente in ambito militare (La Mutual Assured Destruction) che adesso sembra si stia per applicare su un software P2P per combattere la RIAA.

______________________________________

“Leggendo la posta elettronica, stamattina, ho ricevuto la notizia che un team di sviluppatori, con cui ho contatti di vecchia data, ha intenzione di implementare la tecnica MAD da me descritta (anche, ma non solo) in un mio precedente post verso questo NG.

Come ricorderete, questa tecnica è stata ispirata (involontariamente, direi) da Marc Serafino con uno dei suoi fiammeggianti post. La tecnica MAD (Mutual Assured Destruction) consiste in questo:

1) Alice vuole condividere (scaricare/caricare) dei file su Internet. Alice prepara uno o più file (MP3, DivX, PDF) su cui può dimostrare di avere il “diritto d’autore”.

2) Alice carica (”inietta”) questi file sulle reti che vuole usare per la condivisione di altri file.

3) Usando un apposito client, Alice scarica file (ed accetta conessioni) solo dai peer (e dai server) che contengono anche i suoi file.

4) Bob lavora per la RIAA (o la FAPAV) e viene incaricato di scovare i trasgressori. Bob lancia una ricerca su una delle reti frequentate da Alice e trova che il peer di Alice mette a disposizione dei file su cui la RIAA può vantare dei diritti.

5) Bob trascina Alice in tribunale

6) In tribunale, Alice mostra una ricerca, identica a quella usata da Bob, da cui risulta che Bob condivideva i suoi file, quelli preparati al punto uno.

7) Alice finisce (forse) in galera e deve pagare anche una carriolata di euro di danni alla RIAA

8) Ma anche Bob finisce in galera e deve pagare dei danni.  Bob, non la RIAA.

9) Da quel momento in poi, nessuno vuole più lavorare per la RIAA per non essere costretto a rischiare la galera.

Da quanto mi è stato riferito, questa tecnica verrà inclusa in un nuovo client P2P di terza generazione che è già nelle fasi embrionali di sviluppo. Questo client comunque non verrà rilasciato pubblicamente su Internet per non incorrere negli effetti della sentenza Grokster. Immagino che altri team seguiranno il loro esempio a breve.

Quindi, adesso la RIAA si trova realmente di fronte allo scenario che avevo ipotizzato: un nuovo client di terza generazione, anonimo ed irrintracciabile, dotato di caratteristiche MAD, sviluppato e rilasciato in forma anonima nel sottobosco hacker della rete. Non riesco proprio ad immaginare come la RIAA possa reagire a questo tipo di contromisure.”
______________________________________

E’ possibile reperire il resto della discussione, davvero molto interessante e soprattutto in continua evoluzione, nel thread dedicato.

Cosa ne pensate?

ottobre 9, 2005 nella Peer to Peer | Permalink | Smark this | Commenti (2) | TrackBack