18/09/06
MySpace visto da un italiano a Londra
Marco Morano, un caro amico nonché un grande musicista, mi ha girato da Londra alcune riflessioni su MySpace che volevo condividere con Voi e si ricollegano perfettamente a quanto diceva Enrico Silvestrin sabato scorso in trasmissione.
" Myspace vissuto da Londra è un mondo che nessun Italiano può pensare possa realmente esistere fino a che non si trasferisce.
La gente appena conosciuta, per strada, ti da il suo indirizzo Myspace e ti chiede l’amicizia virtuale online qualche ora dopo. E’ assurdo!, ho pensato all’inizio, poi tutto si è dimostrato più chiaro: il rapporto che naturalmente dovremmo avere con il mondo virtuale, ovvero riuscire a rapportarlo a quello reale.
Myspace è un tool, uno strumento di networking, che utilizzato bene può dare possibilità di agganci, amicizie e business non indifferenti. Nel mondo reale.
Ps: la band ha 263 fans e la gente da myspace viene oggi ai nostri concerti."
Link: MySpace.
Update!
Nicola ha un osservazione interessante:
Andando a Mirabilandia (Ravenna) e facendo la fila per Ghostville, ho visto che molti avevano scritto il proprio indirizzo web a penna sul legno e molti erano di MySpace (ad esempio c'era scritto: visita nome www.myspace.com/nome )
settembre 18, 2006 nella Siti che funzionano | Permalink | Smark this | Commenti (5) | TrackBack
26/06/06
Digg cresce a dismisura (ancora dubbi?)
In occasione del lancio di Digg 3 segnalo questo post di comparazione tra Digg e NY Times (= Digg sta diventando grosso quasi quanto il NY Times).
Lasciamo perdere il fatto che Alexa sia un giocattolo e blogpulse dia solo un'idea del buzz ma, Vi chiedo, numeri/statistiche a parte ci sono ancora dubbi che questo modello di news funzioni?
Ripensando ai dubbi che mi sono stati sollevati di recente, mi chiedo, come si fa a non capire o amettere indubbio il fatto che l'informazione con Digg e gli altri tool web 2.0 sia ormai completamente cambiata?
Chi fa informazione non se ne accorge, non capisce, non vuole ammetterlo?
Scusate se insisto sul punto ma mi sembra di rivedere le discussioni sulla musica online ai tempi di Napster con tutti quelli che sostenevano che la musica online non sarebbe mai decollata.
La differenza è che oggi parliamo di news, di informazione.
Cosa ne pensate?
Link: WebMetricsGuru: New Features in Digg 3.0 Preview
giugno 26, 2006 nella Siti che funzionano | Permalink | Smark this | Commenti (2) | TrackBack
31/03/06
MySpace: diamo i numeri
Quanto sia potente MySpace lo sappiamo, ma questi numeri pubblicati da Rubel danno un quadro preciso del mega sito Americano.
Traducendo:
- Oltre 61MLN di utenti registrati
- Secondo sito + visitato al mondo per pagine viste
- 50.2% uomini, 49.8% donne
- Età dell'utenza di riferimento: 16-34 anni
- 1MLN e mezzo di gruppi musicali registrati, dei quali 350.000 hanno anche un blog
- 220,000 nuovi utenti registrati ogni giorno
- 50,000 gruppi attivi su svariati interessi
Tanto di cappello.
Link: Micro Persuasion: MySpace Mania
marzo 31, 2006 nella Siti che funzionano | Permalink | Smark this | Commenti (3) | TrackBack
10/11/05
Bye bye Slashdot
Premessa: questo è un post che sarà impopolare tra i fan di Slashdot (= uno dei più leggendari blog di tecnologia/open source / web-tech).
Da quando ho preso parecchi insulti su Slashdot per uno scritto sul P2P di qualche tempo fa, ammetto di aver iniziato a guardare Slashdot con sospetto (ps: ammetto che il testo era scritto inizialmente in un inglese fetido, in realtà subito sistemato, ma gli /.tters hanno saltato interamente i contenuti e non hanno decisamente gradito, credo, la presenza nella loro casta di un italiano).
Però a prescindere dalle esperienze personali un sito o un blog può rimanere lo stesso un punto di riferimento (se è il numero uno, resta tale anche se ti insultano!).
Personalmente, invece, Slashdot ha ormai smesso di esserlo per 3 motivi:
- i toni dei commenti, un tempo la creme di /., sono ormai a dir poco da bar (= chiunque va su Slashdot e si sfoga su qualunque argomento a prescindere dalle proprie competenze);
- l'informazione che viene resa visibile è filtrata secondo i criteri inconfutabili di Slashdot e non è la più fresca in circolazione;
- è arrivato Digg.
Digg è al momento il numero uno in termini di siti informativi a carattere tecnologico (con Memeoranum come complemento) e si differenzia per il sistema a votazione che mette in home le news + diggate dagli utenti (registrati).
Non è naturalmente immune da storture informative (come non è immune nessun altro sito, da Wikipedia in poi) o da flame occasionali, ma è davvero un ottimo punto di partenza per chi vuole news di Web e tecnologia.
A prescindere dai numeri che lo danno già avanti a Slashdot, se si guarda Netcraft, o quasi al livello di Slashdot, se si guarda Alexa (nb: numeri tutti da verificare, basati sulle toolbar installate e non assoluti, ricordiamolo) Digg offre già, a mio parere, un'altro livello d'informazione rispetto a Slashdot.
Cosa ne pensate?
Link: QuantWorks: Digg is bigger than Slashdot
novembre 10, 2005 nella Siti che funzionano | Permalink | Smark this | Commenti (6) | TrackBack
01/09/05
Grillo pubblica su Repubblica la richiesta di dimissioni di Fazio
Come anticipato sabato in trasmissione (qui il video), Grillo ha pubblicato oggi su Repubblica la richiesta di dimissioni di Fazio (la pagina è stata finanziata anche dagli utenti).
Ribadisco l'importanza di Beppe Grillo per Internet in Italia (primo caso di un italiano nella Technorati Top 100, per quanto la famosa lista sia ultimamente molto criticata).
Sta facendo molto in termini di visibilità, alfabetizzazione dell'utenza e dimostrazione che è possibile realizzare anche in Italia un modello alla Dean (per quanto non sembra che Grillo intenda candidarsi).
Ci sono ovviamente aspetti da migliorare - primo fra tutti dialogare con l'utenza e rispondere alle email, soprattutto se ti invitano su Pianeta Internet :) - e sui contenuti c'è chi lo apprezza e chi no.
Rinnovo l'invito pubblico a Grillo a venire in trasmissione (ricordando a tutti che non lo conosco personalmente, non sono mai stato a un Suo spettacolo, ecc.).
settembre 1, 2005 nella Siti che funzionano | Permalink | Smark this | Commenti (6) | TrackBack
26/07/05
Planarity: 600.000 visitatori in 2 settimane
Scopro ora che un giochino in flash uscito poco tempo fa, ha raccolto 600.000 visitatori in 2 settimane (stando a questo articolo).
A prescindere dal numero esatto, è interessante sottolineare come oggi una buona animazione sia in grado di fare il giro del mondo in pochi giorni (sia che si tratti di un gioco come questo o di un clip politico come questo).
Link: Planarity.
luglio 26, 2005 nella Siti che funzionano | Permalink | Smark this | Commenti (0) | TrackBack
17/06/05
Automating Wikipedia History (Wikipedia animata)
Andy Baio è davvero un personaggio fuori dalle righe dal quale c'è molto da imparare in termini di approccio alla blogosfera.
Ha postato su Waxy una proposta (premio 150$ e un account di FlickrPRO) per chi sviluppa un tool che aggiunga a Wikipedia un'animazione (per capire che cosa è cambiato).
Subito qualcuno ha già sviluppato qualcosa (ho provato con soddisfazione questo script per greasemonkey che aggiunge una barra in basso che fa vedere tutte le modifiche fatte nell'articolo).
Link: Waxy.org: Daily Log: Automating Wikipedia History.
I'd love to see a tool for animating Wikipedia history for a given entry or block of text (see Udell's screencast for an example). Bonus points for highlighting what changed in each version, and extra special bonus points for a way to scrub backwards and forwards through time. I don't care if it's a Greasemonkey extension, Flash or Ajax, as long as it does the job.
Lazyweb, hear my plea! $50 $150 (and a free Flickr Pro account) to the best implementation, ruthlessly decided by me in about a week. If anyone else wants to kick in money for the bounty, feel free to post a comment. (If your application meets Jason Scott's criteria in the comments below, you'll earn an additional $50.)
giugno 17, 2005 nella Siti che funzionano | Permalink | Smark this | Commenti (0) | TrackBack
14/06/05
30 milioni di streaming al mese per MSNBC
Link: Lost Remote: MSNBC.com hits 30 million streaming views per month.
The site says it did 30 million views in March, 23 million uniques, and its streaming video ad revenues increased 486% YTY. Even at a low CPM of $15, that's $450,000 in ad inventory per month, and $5,400,000 per year. And I bet they get a higher CPM than $15, too.
giugno 14, 2005 nella Siti che funzionano | Permalink | Smark this | Commenti (0) | TrackBack
16/05/05
The Long Tail e Google
Al meeting degli shareholders di Google della scorsa settimana, il CEO di Google ha esordito con una slide incentrata sul tema della long tail.
La teoria di Anderson contiinua dunque a dilagare, sottolineando "l'importanza di dare importanza" ad entrambi i lati della curva.
In altre parole, sul web i numeri (il fatturato e gli utili) generati dall'aggregato dei piccoli sono pari o superiori a quelli generati dai grandi (= tanti musicisti sconosciuti possono fare guadagnare più di Britney Spears).
Questo perché in Rete salta il limite dello spazio (non c'è un limite fisico dove allocare i prodotti) e si azzera quella che possiamo definire "soglia di distribuibilità" di un bene (non sono limitato a distribuire e/o a tenere online solo prodotti in grado di generare cospicui ritorni, ma posso tenere, ad esempio, anche prodotti di cui vendo solamente pochi pezzi all'anno).
Avremo modo di approfondire l'argomento molto presto.
Link: The Long Tail: Eric Schmidt, Longtailer.
"We took a look at our market last year and asked ourselves: how are we doing? If you look at the advertiser, the market we're in, how do we do from the largest companies - Wal-Mart - in the world, all the way down to the smallest companies in the world, the single individual. We call this The Long Tail. A lot of people have been talking about it--it's a very interesting idea.
maggio 16, 2005 nella Blogs, Blogs e Media, Long Tail, Siti che funzionano, Siti da visitare, Strumenti utili per il web, Web/Tech, Weblogs | Permalink | Smark this | Commenti (1) | TrackBack
09/05/05
Long Tail
Long tail, long tail, long tail.
La teoria di Chris Anderson è ormai una costante (importante) del web, così come l'immaginetta che vedete sopra.
Ma che cosa vuol dire? Perchè la teoria di Anderson è così importante ?
Qui il link a un bel pdf riepilogativo (powered by Changethis).
Qui il link al blog di Anderson.
maggio 9, 2005 nella Blogs, Blogs e Media, Citizen Journalism, Current Affairs, Folksonomy, Siti che funzionano, Siti da visitare, Strumenti utili per il web, Television, Web/Tech, Weblogs | Permalink | Smark this | Commenti (0) | TrackBack





